Il contagio della volgarità e il suo antidoto
La lingua batte dove il dente duole. Vale nella vita quotidiana. E anche nella vita pubblica. Accade quando il nostro comune linguaggio si imbarbarisce e comincia a scivolare sotto i cieli lividi e minacciosi dell'involgarimento relazionale, dell'aggressione verbale, dell'annientamento simbolico dell'altro. In concreto: dire a qualcuno che è una "zecca" non è fare dell'ironia. Né praticare la vitale arte della polemica politica tra avversari.