Yates: «Il favorito? Sono io» Landa e una super Movistar

dall'inviatoBOLOGNA. Senza mezze parole, forse non bluffando come aveva fatto un anno fa quando, dopo aver dato segni di cedimento negli ultimi km della salita di Prato Nevoso, disse di essere in gran forma prima del patatrac del Colle delle Finestre. Simon Yates (Mitchelton) spara: «Il favorito del Giro? Io». Stop. Coraggio. Anche rabbia. Precisa: «È da un anno, prima ancora di aver vinto la Vuelta, che sto pensando a questa corsa, la sto preparando per prendermi la rivincita. Avevo la maglia rosa fino a due giorni dalla fine. Se i miei avversari pensano che uno come me da 12 mesi prepara il Giro è chiaro che...devono farsela addosso". Il 26enne gemellino inglese non ha paura neanche della cronometro di oggi. Tutti i big hanno anticipato la partenza per paura della pioggia, lui no. «Dicono che pioverà, ma sono solo previsioni. Preferisco partire dopo i miei avversari e sapere i loro tempi. Paura delle crono? No, l'ultima che ho fatto, alla Parigi-Nizza, l'ho vinta. Sul San Luca comunque capirò quanto valgo contro il tempo. Per il resto ho una squadra forte con un piano ben preciso: vincere». Chaves al suo fianco sorride e annuisce. Il secondo al Giro di Nibali del 2016 ammette: «Voglio tornare a quei livelli, intanto aiuto Simon».Altro giro, altro sogno. Rosa. Quello di Mikel Landa della Movistar. Potenzialmente, in salita, anche senza il campione del mondo Alejandro Valverde, che ha dato forfait all'ultimo, la squadra più forte in salita con anche Richard Carapaz, quarto nel 2018, e Andrey Amador, ai piedi del podio nel 2015. «Sto bene, sono qui per provare a vincere. Io favorito? No, con me ce ne sono altri». Il basco non alza la cresta come Yates. Profilo basso. Ma al Giro 2015 (terzo) e al Tour 2017 (quarto) volava, sulle montagne più forte del suo allora capitano alla Sky Froome. Quasi che ogni due anni Landa vada forte, dribblando la sfortuna come cadute e infortuni vari (come ha detto il suo ds Eusebio Unzue). Lo spagnolo crede alla regola del due? Sorride. Poi risponde: «Certo che ci credo». --A.S. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATII