cento anni di storia Il coraggio di cambiare
PAVIA. Cento anni di Necchi. E un secolo di storia della città. Quando Ambrogio Necchi nel 1916, a soli 56 anni, muore improvvisamente, la fonderia di ghisa ereditata a sua volta dal padre passa nelle mani dei tre giovani figli: Vittorio, Luigia e Nedda. Ma è Vittorio, appena diciottenne, a prendere in mano le redini dell'azienda di famiglia. Lascia la facoltà di Giurisprudenza, assolve gli obblighi del servizio militare e si rimbocca le maniche. Nel 1919 consegna la fonderia (la NeCa) alle sorelle e al cognato Angelo Campiglio e fonda le Industrie Riunite Italiane avviando una nuova fortunata produzione: quella delle macchine per cucire.La mostra prova a disegnare un ritratto di questo imprenditore che in trent'anni porta la fabbrica da 50 a 6000 dipendenti, cambiando il tessuto sociale e urbanistico della città. Che accoglie nella sua casa Umberto di Savoia e la moglie Maria Josè ma poi si porta la schiscetta del pranzo in ufficio. E che riesce a imporre il marchio Necchi in tutto il mondo sfornando anche 1200 macchine al giorno, una ogni 24 secondi passando dalla fusione del metallo al prodotto finito . --