Il Duomo resta chiuso ma il drone rivela danni minori del previsto

il casoIl duomo di Vigevano resterà chiuso al pubblico almeno sino a lunedì. È questo il verdetto della lunga ricognizione effettuata ieri pomeriggio in piazza Ducale con l'ausilio di un drone, che si è avvicinato alla cupola e alla "lanterna" che la chiude in modo da accertare i danni esterni subiti durante il violento temporale di sabato sera. Da allora la cattedrale è chiusa, a causa del distacco di alcuni stucchi e gessi proprio dalla parte più alta (oltre 40 metri) della cupola. Le messe dei giorni feriali e quelle meno frequentate dei festivi sono celebrate nella vicina chiesa del seminario vescovile, che ospita anche il tradizionale rito dell'adorazione eucaristica delle "50 ore"; per le messe domenicali meglio spostarsi nelle altre chiese del centro. La ricognizioneDurata oltre un'ora, la ricognizione dello stato della cupola è stata eseguita grazie a un drone messo a disposizione dalla ditta Techfly, con Andrea Lunghi a pilotare il mezzo volante e Alessandro Bruscagin a fungere da supporto. La ricognizione ha permesso di accertare una situazione migliore di quanto preventivato. «Il danno riportato esternamente - spiega Vittorio Sacchi, direttore dell'ufficio per i beni culturali della diocesi - è veramente minimo. Il cupolino, che da terra sembra fessurato, in realtà è solo sporco. Sotto c'è solo una piastra che va rimessa al suo posto. Il problema, piuttosto, sarà capire come salire così in alto a operare». La ricognizione, seguita da qualche decina di curiosi in piazza Ducale, sarebbe dovuta proseguire all'interno della cattedrale, ma il drone di dimensioni minori, per poter salire in cima alla lanterna, non è arrivato per tempo. «Occorrerà mettere in sicurezza gli stucchi - conclude Sacchi. - Sino a lunedì il duomo resterà chiuso, poi prenderemo una decisione». Nei giorni scorsi il vescovo Maurizio Gervasoni aveva spiegato che «se l'intervento di ripristino si rivelerà complesso, verranno anticipati a questa estate i lavori all'impianto di riscaldamento che avevamo previsto per il 2020. D'altronde, l'anno liturgico concentra buona parte dei momenti più significativi da ottobre a giugno». Monsignor Gervasoni aveva anche ipotizzato l'utilizzo di un altare laterale della cattedrale per poter celebrare le varie funzioni religiose: in questo caso verrebbe ruotati e spostati i banchi a disposizione dei fedeli. Dal vescovo era anche arrivato un elenco sommario dei danni agli impianti tecnologici: coinvolti direttamente duomo (organo e campane), curia (impianti elettrici), nuovo tesoro del duomo (uno schermo multimediale) e archivio diocesano (un microfono appena installato). --Oliviero Dellerba