Governo gialloverde diviso su tutto gli alleati adesso litigano sulla droga

Ilario Lombardoroma. La misura tra la possibilità e l'impossibilità di chiudere un negozio di cannabis light, come vorrebbe Matteo Salvini, è contenuta in questa piccola cifra: 0,6%. Una legge del 2016 stabilisce il commercio di prodotti a base di canapa, il cui contenuto di Thc sia inferiore allo 0,6%. Dunque, la direttiva del Viminale annunciata ieri dal ministro dell'Interno andrebbe a sbattere contro una norma dello Stato già esistente. Tutto il resto è un altro giorno di ordinaria campagna elettorale. Il futuro gialloverdeUn altro giorno di botta e risposta, di dispetti e ripicche a distanza. L'agenda delle lacerazioni è lunga. La cannabis è solo uno dei tanti campi di confronto mentre il rumore delle inchieste, soprattutto quella di Milano in cui risulta indagato il governatore leghista Attilio Fontana, interrogano i gialloverdi sul futuro della maggioranza. Salvini ha bisogno di nuove frontiere di lotta politica per riguadagnare il terreno perso nel corpo a corpo sulla revoca della carica al sottosegretario Armando Siri, indagato per corruzione. Per la Lega molto - o tutto - si giocherà su due proposte che trovano le resistenze del M5S: autonomia e flat tax. Ma non solo. Sul tavolo imbandito di tutte le fratture con i grillini, rispunta anche la Tav: «L'opera sta andando avanti, non prendiamoci in giro» spiega il viceministro leghista Massimo Garavaglia. Sono diversi temi che dopo il voto potrebbero causare il divorzio tra i soci di governo. Nei 5 Stelle non c'è troppa voglia di rimettere tutto in discussione, ma la campagna elettorale esige comunque una reazione. Luigi Di Maio per la prima volta in un anno parla gongolando per una vittoria sul fronte interno contro Salvini. E dopo aver fatto ritirare le deleghe a Siri contrattacca: «Gli ultimi sondaggi danno in ripresa il M5S e nella Lega sono andati in paranoia. Provocano e sparlano di tutto per prendere qualche voto in più». Da parte sua, il vicepremier Salvini individua nella lotta alla droga un nuovo orizzonte di conflitto con i 5 Stelle. Decide di partire però dalla rete legale di vendita dei cannabis shop, quella serie di negozietti che commercializzano shampoo, creme, e altri prodotti a base di canapa. «Da oggi è guerra» annuncia Salvini con riferimento alla chiusura già realizzata di tre negozi nelle Marche. In realtà però in tutti e tre i casi le saracinesche sono state abbassate proprio perché dai controlli è risultata una infiorescenza di cannabis superiore allo 0, 6%. Andavano chiusi già per la legge esistente. Il testo della direttiva, infatti, si limita a chiedere «una puntuale ricognizione di tutti gli esercizi e le rivendite presenti sul territorio». Le nuove aperture di «simili esercizi commerciali» dovranno prevedere «una distanza minima dai luoghi considerati a maggior rischio», tipo scuole, ospedali, centri sportivi, parchi giochi. Scontro sulla drogaMa la campagna di Salvini ha un obiettivo politico a breve termine molto più preciso. È un senatore del M5S e il vicepremier gli punta il dito contro con tanto di nome e fotografia sui canali social. Matteo Mantero è l'autore di un disegno di legge per la legalizzazione della marijuana che prosegue il lavoro dell'intergruppo parlamentare della scorsa legislatura. «Non voglio uno Stato spacciatore» accusa Salvini, invitando Di Maio a far ritirare la proposta al suo parlamentare. Il capo politico del M5S però ribatte: «Mi auguro che questo non sia il solito tema di distrazione di massa che Salvini usa per coprire il caso Siri. Si occupi delle piazze dello spaccio». L'agenda di ConteE dalla Romania il premier Giuseppe Conte aggiunge: «Ho un'agenda con un ordine del giorno molto fitto, questo non è all'ordine del giorno». Mantero conferma che non ritirerà la proposta e spiega: «La Costituzione dice che i parlamentari hanno la loro indipendenza dal governo. Inoltre Salvini dovrebbe chiarirsi. Ora ce l'ha con i negozi che vendono i fiori di canapa industriale, la cosiddetta cannabis light. La definisce droga: un po' come se dicesse che il succo d'uva è uguale alla grappa». -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI