Danise stella azzurra «La scuola è la mia vita»
MORTARA. Cuoco per scelta, insegnante quasi suo malgrado: è la storia del 35enne Antonio Danise, napoletano di origine e lomellino d'adozione. «Sono nato in una famiglia molto umile, in un quartiere difficile di Napoli, dove per un giovane le scelte scolastiche sono ridotte a due: o l'istituto nautico o quello alberghiero - spiega Danise, che è anche chef del ristorante Villa Necchi a Gambolò. - Ho avuto insegnanti che sono stati vere guide per la vita. Grazie a loro ho lavorato presto in ristoranti campani stellati. Una volta uscito con il massimo dei voti da scuola, mia sorella, senza dirmelo, mi ha inserito nel percorso per diventare insegnante, perché voleva tenermi lontano dai quartieri difficili. Arrivata la chiamata dal Pollini, non volevo accettare, perché non mi sentivo all'altezza». Ma la madre e la sorella sono state chiare: «Mi dicevano: "Non vorrai passare la vita dietro le pentole, molto meglio un posto sicuro a scuola". Così mi sono ritrovato qui, in una scuola molto bella e viva. Si pensa che questa sia una scuola di serie B, invece questo percorso richiede tanto sacrificio». --