Smantellati i dehors e sigillati i tombini Via anche le biciclette
pavia. Niente aperitivo in piazza della Vittoria, ieri sera, in attesa del comizio del primo ministro leghista arrivato a Pavia a sostenere la candidatura di Fabrizio Fracassi sindaco di Pavia e di Angelo Ciocca all'Europarlamento. «C'è un sacco di polizia», dice una bimba al papà in Strada Nuova. Il silenzio, forse, è la cosa che si nota di più, insieme alle camionette e alle transenne, agli agenti, al portone dell'università chiuso dalle 19. «Entrare da largo la Pira», si legge. «Hanno chiesto di chiudere i negozi alle 18.30 - scrive la candidata Pd Emanuela Marchiafava su Facebook - Noi teniamo aperta la sede in via Volturno». E in effetti diversi negozianti testimoniano di aver ricevuto l'invito a chiudere alle 18.30, «in caso di disordini». Rimosse le biciclette parcheggiate in piazza: segate le catene, sono state portate via dagli uomini del Comune, i legittimi proprietari potranno reclamarle all'ufficio traffico. In piazza, fioriere e tavolini sono stati rimossi alle 15, ancora prima i tombini sono stati sigillati, trasformandosi in macchie verdi. Poca gente in giro, complice il meteo grigio, e piano piano la piazza si è militarizzata, ai posti di blocco metal detector e perquisizioni. Chiusi tutti gli accessi alla piazza, blindati i vicoli per evitare "dispersioni" dal corteo. Le comunicazioni sono arrivate ai locali sulla piazza lunedì sera: niente tavolini, niente fioriere ed espositori. Piazza deserta anche di banchetti elettorali che, da oltre un mese, affollano ogni giorno i portici e l'acciottolato. Qualche locale ha chiuso i battenti. Altri hanno scelto di restare aperti per approfittare dell'affluenza per il comizio. Regole ferree, però: niente vetro. --A.Gh.