Rete fognaria millenaria tre mesi fa un altro crollo
PAVIA. L'ultima volta era successo a febbraio: un senso unico alternato ha dovuto essere imposto per qualche giorno in via Ferrini, regolato da un semaforo, dopo la perdita di liquame dalla fognatura con cedimento del manto stradale all'altezza del numero 46.I tecnici di Asm erano intervenuti tempestivamente. Il problema in quel caso era stato individuato nel collettore della stazione di sollevamento della vicina via Fasolo, bloccato temporaneamente per evitare altre perdite che con il gelo notturno di quel periodo avrebbero reso ghiacciato l'asfalto mettendo in pericolo l'incolumità di pedoni e ciclisti. A Pavia il sistema fognario risale all'epoca romana, ha due mila anni. I collettori più grandi, come quelli di Porta Calcinara, via Teodolinda o via Cardano, hanno avuto manutenzioni straordinarie con la tecnica del "relining": si inserisce una "calza" termoindurente che aderisce alle pareti delle antiche tubature rinforzandole, senza doverle distruggere. I primi interventi risalgono a una ventina di anni fa. Pavia è stata una delle prime città a usare questa tecnica, controlli recenti hanno dimostrato che le tubature rinforzate in questo modo sono ancora in un ottimo stato.È stata messa in sicurezza la fognatura sotto Strada Nuova dall'Università a via San Varese, mentre viene ritenuto ancora a rischio crollo il tratto dal Castello a corso Carlo Alberto e serve un intervento tra via XX Settembre e via dei Liguri. --