Un milione di domande Resta in cassa un miliardo
ROMA. Le domande all'Inps per ottenere il reddito di cittadinanza superano quota un milione mentre ci si avvia alla seconda fase, ovvero al tentativo di inserire al lavoro i beneficiari. Per questa fase, che dovrebbe aprirsi con la dichiarazione di disponibilità al lavoro degli interessati, il cammino appare al momento in salita.I centri per l'impiego infatti non hanno ancora la piattaforma dell'Anpal che dovrebbe consentire la gestione del servizio. Secondo la legge, entro 30 giorni dalla comunicazione dell'Inps dell'accoglimento della domanda (le prime sono arrivate nella seconda metà di aprile) tutti i componenti della famiglia devono rendere la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (Did). Entro 30 giorni dal riconoscimento del beneficio, il destinatario del reddito dovrebbe essere convocato dal centro per l'impiego per sottoscrivere il patto per il lavoro. I tempi per questa seconda parte della misura sembrano allungarsi mentre sulle domande accolte al momento il dato è di circa 480.000 risposte positive sulle prime 680.000 domande elaborate. Se il tasso di risposta positiva rimanesse sul 70%, potrebbero avere la breve la card circa 700.000 famiglie. Luigi Di Maio ha confermato le stime di risparmio per circa un miliardo delle risorse stanziate per il reddito e ha annunciato che torneranno alle famiglie con particolare attenzione a quelle numerose con un solo stipendio. Per assistere i centri per l'impiego, a breve saranno arruolati 3.000 navigator, mentre l'8 maggio scadrà il termine per le candidature. Al momento ne sono arrivate quasi 40. 000, con Campania e Sicilia in testa. I test dovrebbero tenersi entro luglio. --