«Tutti al Parri con un pallone per dire no ai divieti comunali»
VIGEVANO. «Tutti al parco Parri a giocare a pallone». Sembra l'appuntamento di un gruppo di ragazzini, invece stamane alle 11 sul prato del giardino principale del centro ci saranno tutti coloro che si oppongono alla decisione della giunta di Vigevano di mandare la polizia locale nei giardini pubblici principali per impedire ai ragazzini di giocare a pallone.«Ci avete rotto il... pallone» è il titolo dell'iniziativa promossa dal circolo vigevanese del Pd. In campo anche altre associazioni, certa la partecipazione della Cgil. Da qualche giorno, ogni pomeriggio, dalle 16.30 alle 18.30, gli agenti del comando di via San Giacomo entrano al parco Parri con l'ordine di intervenire per evitare che ragazzi di età superiore agli 8 anni giochino a palla, magari finendo con colpire gli altri fruitori del parco, oppure gli animali. «I giovani vanno lasciati liberi di esprimere la loro età, liberi di giocare a pallone in un parco, liberi di correre, liberi di esprimere la loro voglia di vivere e fare - ha scritto Debora Roversi, segretario della Cgil Pavia. - Va corretta la maleducazione, certo, che dovrebbe portare in primis noi a riflettere, ma reprimere e allontanare senza offrire alternative di spazi e di luoghi aggregazione è un grande errore». In prima fila ci sarà anche il gruppo consiliare del Partito Democratico: il dibattito, nell'estate scorsa, sulle modifiche del regolamento comunale di polizia urbana aveva fatto richiedere la delimitazione di spazi dove giocare a pallone, ma il municipio non ha mai risposto. «Per una città - commenta il capogruppo Emanuele Corsico Piccolini - la vivibilità degli spazi pubblici è fondamentale. Siamo contenti di aver mosso l'attenzione di tanti cittadini attraverso la proposta di ritrovarci tutti al Parri con un pallone. Chiediamo al Comune di realizzare, come prevede il regolamento urbano, adeguati spazi per il gioco del pallone e di avviare un serio piano di manutenzione del verde. Il parco deve tornare a essere patrimonio di tutti: dei bimbi che vogliono giocare a pallone, degli anziani che vogliono passeggiare e delle famiglie che vogliono passare tempo all'aperto». multe ai trasgressoriÈ il regolamento comunale a sancire l'impossibilità di tirare due calci a un pallone nei giardini pubblici: il rischio sono 80 euro di multa, lo stesso rischio che potrebbe colpire i partecipanti alla manifestazione di questa mattina, se qualcuno dovesse giocare davvero a pallone. «Una partita improvvisata - si legge sulla pagina Facebook di Arianna Spissu, consigliere Pd - una protesta per chiedere aree verdi vivibili, per denunciare la situazione in cui versa il parco. La strategia "forti con i deboli" della giunta Sala ha portato i vigili a picchettare il parco contro quattro dodicenni che giocavano a palla». --Oliviero Dellerba