Senza Titolo

Allegri aspetta di incontrare Agnelli. Tutti d'accordo (dicono) ma la firma non c'è. Agnelli aspetta un segnale da Guardiola (il sogno di tutti i bianconeri). Conte aspetta Agnelli (nel caso Guardiola dicesse di no). L'Inter aspetta Conte (nel caso non andasse alla Juve). Ma anche la Roma aspetta Conte (che però aspetta di vedere se i giallorossi vanno in Champions). Anche il Milan aspetta Conte (ma si deve mettere in quarta fila, dopo Juve, Inter e Roma). Che casino.I tifosi bianconeri saluterebbero volentieri Allegri, il risultatista, l'uomo che preferisce il risultati al bel gioco (ieri anche Lippi si è schierato con lui) ma se non arriva il Pep da Manchester, difficile che Max se ne vada (pare, inoltre che la sua compagna Ambra Angiolini non voglia lasciare l'Italia).l'abito di icardiA proposito di mogli e compagne, in settimana ci hanno fatto compagnia le foto di Icardi e Wanda Nara, quasi nudi o totalmente nudi. Spalletti ha sorriso: «Quando viene ad Appiano è sempre vestito». Però, dico io però, l'Inter non può richiamarlo? E poi non è vero che l'abito non fa il monaco, soprattutto se l'abito non ce l'hai. Gattuso si è messo addosso tutti i guai del Milan. Anche se piove a Milanello, ormai danno la colpa a Ringhio. E' profondamente ingiusto. Maldini prima ordina rigore assoluto e poi parte per una vacanza a Ibiza. Leonardo è in discussione per le scelte di mercato. Arrivano, per il Milan, due brutti clienti (Bologna e Fiorentina) con in panchina due ex con il dente avvelenato.il grande torino.Oggi è il 4 maggio. Settanta anni fa, contro la collina di Superga si schiantava l'aereo del Grande Torino. Tante volte hanno ritrasmesso in televisione le immagini dei funerali, con la banda e il telecronista che pronuncia i nomi dei calciatori: Bacigalupo, Ballarin, Rigamonti, Mazzola, Menti, ecc.. Ebbene, tutte le volte mi viene il groppo in gola. Capiterà anche oggi.Leggo che la Camera dei deputati ha abolito le note sul registro. Una volta, in quinta elementare, abbiamo tirato due calci al pallone in corridoio. La maestra mi ha scritto: "Condotta 5". E a casa mi sono preso un lordone.Così ho smesso con il calcio giocato. Non sarei diventato Sandro Mazzola (il mio idolo da ragazzino) ma non avevamo fatto niente di male. E poi, a Lungavilla, non c'era neanche la palestra. --