Mannucci ci crede: «Vogliamo battere la Vigor Carpaneto Poi si vedrà»

PAVIA. Si avvicina l'ultimo impegno di stagione regolare per il Pavia, quello di domenica pomeriggio alle ore 15 al Fortunati con la Vigor Carpaneto. Una sfida che potrebbe non essere l'ultima di quest'annata sportiva per gli azzurri che vincendo avrebbe una certezza: quella di arrivare almeno al sestultimo posto. Potrebbe non bastare un successo sui piacentini per scavalcare il Calvina che, invece, giocherà in casa con il Lentigione e in caso di vittoria manterrebbe una lunghezza di vantaggio sugli azzurri conquistando la permanenza diretta in serie D. «In questi giorni ci alleniamo pensando solo al Carpaneto e a dover vincere quest'ultima partita di stagione regolare - sottolinea Tommaso Mannucci difensore azzurro -. Per chiudere a quota 38, poi se non bastasse questo risultato positivo a permetterci di evitare i play out, avremo un'altra settimana per prepararci a uno scontro decisivo».Infatti, rispetto alla prima comunicazione della Lega Nazionale Dilettanti sulle date di play off e play out, nelle scorse settimane è stato chiarito in un comunicato ufficiale che il play out (in gara unica in casa della miglior classificata tra le due formazioni in campo) si giocherà subito domenica 12 maggio e non il 19 in caso non si verificasse nel girone l'esigenza di uno spareggio. Futuro del Pavia che quindi si potrà decidere al massimo entro i prossimi due week-end. Mannucci, difensore scuola Spezia, è arrivato in azzurro tramite l'intercessione di Alessandro Fogacci (in tribuna anche domenica scorsa a Budrio per Mezzolara-Pavia) che ha iniziato la sua carriera post agonistica nel mondo degli agenti di calcio. Vista l'emergenza difensiva nel ruolo di centrali per lo stop agonistico di Ceccacci avrebbe dovuto completare il reparto con Scannapieco e Scognamiglio. Poi, invece, anche con l'arrivo di Rudi e l'emergenza nel settore laterale destro (out Maretti, Giampietro e il giovane Milesini) è stato dirottato al ruolo di esterno nella difesa a quattro. «Prima di venire a Pavia questo ruolo tattico l'avevo svolto in poche occasioni - ammette Mannucci - Qui è stata un'esigenza per un'emergenza infortuni e poi mi sono adattato cercando ora di interpretarlo meglio. La fase difensiva ovviamente era quella che per me è stata naturale, mentre con il passare delle settimane ho cercato anche di provare a spingere di più, ad essere propositivo e l'abitudine a farlo, con l'aiuto dei compagni di squadra, mi sta permettendo di interpretarlo meglio».Arrivato in un Pavia in piena crisi di risultati e dopo l'esonero di Patricio D'Amico il 20enne difensore spezzino sta vivendo finalmente con la sua squadra un momento di ripresa. «Posso dire che da quando sono arrivato a Pavia ho sempre visto un gruppo impegnarsi in settimana sul campo senza risparmiarsi anche nei momenti di risultati negativi - chiarisce Mannucci - Penso che la differenza ora la stiano facendo la continuità nell'impegno e la capacità del mister Di Blasio in queste ultime settimane di aggiungere a questo altri aspetti». --Enrico Venni