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roma. Morire sul lavoro il giorno della Festa dei lavoratori, nel momento dell'anno in cui non solo se ne celebra solennemente l'importanza sociale e umana, ma anche, e soprattutto, si puntano i riflettori sulla sicurezza negli ambienti di lavoro. Alessandro Ziliani, muratore bergamasco di 50 anni, è morto il primo maggio, schiacciato da un enorme blocco di cemento che non gli ha lasciato scampo. Nonostante fosse un giorno di festa, l'uomo stava lavorando in un'azienda agricola in provincia di Piacenza. È deceduto poco dopo il trasporto all'ospedale Maggiore di Parma. Negli stessi minuti, a una manciata di chilometri di distanza, a Bologna, Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, dal palco di piazza Maggiore richiamava l'attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. «La sicurezza di questo Paese - ha scandito dal palco chiamando in causa direttamente il ministro Matteo Salvini - non è fare leggi per armarci e difenderci, ma la sicurezza che vogliamo è quella di non morire sul lavoro». La tragedia piacentina tra l'altro non è stata l'unico incidente grave sul lavoro accaduto nel giorno del primo maggio: a Gragnano (Napoli) due operai sono caduti dal quinto piano di un'abitazione nel palazzo dove stavano lavorando per una ristrutturazione. Sono sotto osservazione ma non rischiano la vita. A Forlì invece un operaio è stato travolto da un muletto all'aeroporto Luigi Ridolfi. È ricoverato in prognosi riservata. Altri due morti in Trentino Alto Adige. A Funes un uomo di 76 anni ha perso la vita cadendo da un ponteggio mentre era impegnato in lavori di manutenzione sul tetto della sua casa. A Romagnolo, un 31enne è morto in un incidente stradale, mentre si stava recando con il trattore ai campi di famiglia. Il mezzo agricolo è stato violentemente urtato da un'auto di turisti austriaci.E ieri un nuova tragedia nel Palermitano, dove un muratore di 62 anni è morto cadendo da un balcone che stava ristrutturando.- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI