Bilanci truccati, 18 indagati rischiano di finire alla sbarra
Maria FiorePAVIA. Per il "buco" milionario nei bilanci del San Matteo rischiano il processo in 18 tra funzionari amministrativi, componenti del collegio sindacale e della direzione scientifica. Il giudice dell'udienza preliminare Maria Cristina Lapi ha fissato per il 21 maggio l'udienza preliminare per decidere sul rinvio a giudizio di 14 indagati, mentre il giudice Carlo Pasta, che doveva valutare altre quattro posizioni, si è riservato. L'indagine, condotta dal procuratore aggiunto Mario Venditti e dal sostituto Valeria Biscottini, è relativa ai bilanci dal 2009 al 2012, che avrebbero registrato una perdita di 31,6 milioni di euro nonostante apparissero in bilancio. le accuseLa procura ha chiesto il processo anche per chi avrebbe dovuto controllare. Le contestazioni vanno dal falso in bilancio al falso ideologico commesso dal pubblico ufficiale, fino all'abuso d'ufficio. Il rinvio a giudizio è stato chiesto per Armando Santi, 56 anni, dirigente della struttura complessa economico finanziaria. Gli viene contestato di avere consapevolmente omesso di curare la tenuta regolare del "libro giornale" e di avere omesso, nei bilanci del San Matteo, costi effettivi imputabili a debiti verso fornitori. Il rinvio a giudizio, ma per l'accusa diversa di abuso d'ufficio, è stato chiesto anche per Maurizio Panciroli, 69 anni, dirigente della struttura complessa di gestione e acquisizione risorse e logistica, e Olivia Piccinini, funzionaria della stessa struttura e dal 2013 successore di Panciroli: sono accusati di avere affidato gli appalti alla Meridional Service (che si occupava di pulizie al San Matteo) senza una procedura di gara. Panciroli è indagato insieme a Giacomo Giordano, titolare della Meridional, e a Rodolfo Lodi, coordinatore infermieristico, per due contratti delle pulizie relativi al 2012, uno da 74mila euro e l'altro da 602mila euro. Rischiano il rinvio a giudizio anche i componenti del collegio sindacale: Angela Affinito, Patrizia Carraro, Marco Ceolin, Giamberto Cuzzolin, Fabrizio Di Giampietro, Angela Martinotti, Annunziata Rosito.i contratti di ricercaRischiano il processo anche il direttore scientifico Remigio Moratti, 79 anni, e Franco Marazza, 53 anni, dirigente della struttura complessa servizi amministrativi di supporto alle attività di ricerca. Sono accusati di abuso d'ufficio per avere conferito, nell'ambito del settore ricerca, 272 incarichi o contratti di collaborazione a 56 persone in maniera, per l'accusa, irregolare. La procura aveva chiuso le indagini per 23 persone, ma per undici era stata chiesta l'archiviazione. Archiviazione dal giudice non accolta per quattro posizioni: l'ex direttore generale Angelo Cordone, in carica fino al 2015, l'ex direttore amministrativo Marco Passaretta, e, per altre imputazioni, anche per Moratti e Marazza. All'udienza che si è svolta il 19 aprile il giudice si è riservato. --