«Albani non diffamò ma fece critica politica»
casteggio. Il consigliere comunale Ettore Albani esercitò solo un «diritto di critica politica». Queste le motivazioni del giudice che ha assolto Albani (difeso dall'avvocato Marcello Bergonzi Perrone) dall'accusa di diffamazione nei confronti del sindaco di Casteggio, Lorenzo Callegari. Il consigliere di opposizione, nel corso di un'intervista a un periodico, aveva parlato di "troppi interessi personali" e di un "comitato di afgfari". Callegari si era ritenuto diffamato e aveva presentato querela. Ma il giudice nota che l'intervista richiamava, in larga parte, l'attività della cooperativa "Clastidium Lavora", alla quale il Comune aveva affidato incarichi per centinaia di migliaia di euro. Ma sul punto esiste una relazione della Corte dei Conti (citata da Albani) che parla di affidamenti «ingiustificatamente frazionati , ma anche implementato senza alcun ricorso a procedure comparative che, seppure in forme più blande e semplificate, avrebbero comunque dovuto essere intentati per verificare se vi fossero, in ipotesi, altre cooperative di tipo B in grado di svolgere il servizio in condizioni migliori».Per questo il giudice, pur ammettendo una «vis polemica virulenta e finanche estrema» non ha ritenuto le espressioni diffamatorie. --F.M.