Cavalcavia «rumoroso» Proteste dopo l'apertura
VIGEVANO.Il cavacalvia La Marmora è stato riaperto solo venerdì mattina eppure è già al centro un nuovo caso disagi con i residenti preoccupati da rumori e vibrazioni. Un guaio che sembra destinato a far proseguire, dopo 1096 giorni di stop, le polemiche sul viadotto.«Il fastidio»Il cavalcavia è stato dotato di barriere antirumore che però non sono sufficienti a garantire ai residenti di via de Bussi (la piccola strada che si conclude quasi a contatto con il viadotto) la tranquillità. «A un certo punto - dice una residente - mi sono accorta di sentire come se stessero giocando a basket in casa mia, in soggiorno. Erano le automobili di passaggio sul cavalcavia». Calpestando i giunti longitudinali, infatti, producono un suono caratteristico. Le barriere antirumore, installate come sono attualmente, probabilmente non garantiscono sufficiente protezione soprattutto per le frequenze più alte. Il problema è acuito nei piani superiori dei condomini e con l'estate rischia di diventare insopportabile: il rischio di esposti è quindi reale. Già durante la seconda parte dei lavori non sono mancate lettere di protesta e informative verso le forze dell'ordine da parte dei residenti: una di queste, particolarmente dettagliata, diede il via alle indagini che portarono al primo fermo del cantiere. Non piacciono neanche le "gobbe": il profilo della strada non è infatti completamente curvo, ma fatto a piccoli dislivelli intervallati da strati pianeggianti. La sensazione, guidando specie a velocità sostenuta, è quello di essere sulle onde del mareIl «30» fantasmaSono stati coperti venerdì pomeriggio alcune serie di cartelli che avevano sorpreso parecchi automobilisti. Secondo quelle indicazioni, infatti, il cavalcavia La Marmora sarebbe stato interdetto ai mezzi pesanti e con una velocità limitata a 30 chilometri urbani. Non appena sono iniziate foto (e polemiche) sui social una mano solerte, spedita dal municipio, ha coperto i cartelli che però restano lì, pronti a entrare in funzione insieme alle loro prescrizioni.Il nodo della vicenda è però contenuto nel piano di zonizzazione acustica, approvato in giunta tra luglio e settembre, e che a regime in effetti ridurrà la velocità in molte strade di Vigevano (per esempio corso Genova, viale dei Mille, via de Amicis) a 30 chilometri orari. Il giallo resta, però, per le limitazioni al traffico pesante: nella delibera di settembre il cavalcavia era escluso dai provvedimenti. Le critiche«Nel giro di poche ore il cavalcavia La Marmora ha ritrovato l'agibilità ai mezzi pesanti - scrive sulla propria pagina Facebook il gruppo "Progetto Vigevano" - però ha perso contemporaneamente la limitazione di velocità che, secondo alcuni autorevoli esponenti di questa amministrazione intervenuti nel dibattito, era in applicazione delle modifiche al Piano urbano del traffico. Allora fateci capire: ci state prendendo per i fondelli o avete qualcosa da farci sapere con urgenza al riguardo, non solo a noi ma soprattutto alla nostra città?». L'oggetto degli strali di Progetto Vigevano è direttamente l'assessore Luigi Pigola, che aveva ieri dato vita a una discussione sui social sull'argomento. --Oliviero Dellerba