Mattarella: l'Ue più forte del vento sovranista

roma. A cinque settimane dalle Europee, Sergio Mattarella scommette che il «vento del sovranismo» non possa «minacciare l'esistenza dell'Unione europea». Il presidente della Repubblica in una lunga intervista al trimestrale francese Politique Internationale sostiene che, «lungi dal provare estraneità, come vorrebbero far credere alcuni, gli europei provano un senso di appartenenza crescente. E, paradossalmente, all'origine di questo rinnovato interesse vi sono i movimenti euroscettici - secondo Mattarella -. A forza di denigrare le istituzioni e le politiche europee, sono riusciti a mobilitare nuovamente gran parte della popolazione». Il colloquio con la rivista è del 27 febbraio scorso, ma è stato reso noto ieri. Il capo dello Stato ammette che «vi è un gran numero di Paesi che si trovano in situazioni senza precedenti» dal punto di vista politico, per l'ascesa di sovranisti e populisti. Ma, secondo Mattarella, «la logica storica che sottende all'integrazione europea è più forte di tutte le polemiche, di tutte le contestazioni e di tutte le deviazioni». La novità del voto del 26 maggio è che «per la prima volta stiamo assistendo a una vera e propria campagna elettorale pan-europea nel senso pieno del termine. Non 27 campagne elettorali separate, bensì un unico dibattito in un'unica arena, cui prendono parte leader e partiti politici di tutti i paesi». «L'Ue ha svolto un ruolo di primo piano in un certo numero di ambiti. Deve forse rinunciare a quest'ambizione per sprofondare nella contemplazione delle realtà nazionali e del loro passato?» , si chiede il presidente. --