Ammanco in comune, indaga la procura
Giovanni Scarpalacchiarella. Spese per quasi 30 mila euro senza alcuna, apparente, rendicontazione. A scoprire il buco nei conti, in parte del Comune e in parte di persone che dal comune dovevano essere tutelate perchè in carico ai Servizi sociali, è stata la stessa sindaca, Antonella Violi, dopo l'allontanamento di un dipendente sospettato di essere al centro della vicenda, che risale al periodo fra il 2005 e il 2014. L'INDAGINEVicenda su cui sta, ora, indagando anche la magistratura alla quale la sindaca ha girato la documentazione. In sostanza, secondo le accuse sostenute nell'esposto, l'ex dipendente avrebbe gestito in maniera quanto meno disinvolta soldi, sia pubblici, e in alcuni casi, anche di privati ma assistiti dal Comune, senza mai fornire pezze giustificative. Secondo il dossier raccolto dall'attuale amministrazione (i fatti risalgono ai tempi della giunta Acerbi, ndr) si sarebbe omessa la rendicontazione per circa 8 mila euro, denaro prelevato dal conto di uno dei tutelati dal comune per l'acquisto di medicinali che avrebbero dovuto servire all'assistito. Una cifra, però, ritenuta ingiustificata. Ma il dipendente al centro dell'inchiesta interna, avrebbe fatto anche altro. Come, ad esempio, aver comprato, nel periodo indicato, libri per circa 10 mila euro sulla carta destinati a fini istituzionali. In realtà, anche in questo caso, non ci sarebbe stata traccia di rendicontazione o documenti che indicassero i titoli e per quale evento fossero stati comprati. Gli uffici hanno anche accertato spese per lo psicologo, secondo il Comune gonfiate ad arte.I SOSPETTIIl meccanismo sarebbe stato quello di far figurare un numero maggiore di ore rispetto a quelle effettivamente svolte dal professionista per aggirare il vincolo previsto per gli appalti comunali. Il dipendente al centro della vicenda è stato allontanato già da tempo dal comune. Nel frattempo, ha perso la causa che aveva intentato all'amministrazione chiedendo il reintegro nelle sue funzioni. Tutto, ora, è al vaglio della procura per capire se ci siano stati, anche comportamenti illeciti sotto il profilo penale.«Non mi risulta sia stato fatto, sotto la mia gestione, alcun atto indebito da parte di nessun dipendente - precisa l'ex sindaco Luigi Acerbi -. Tutto si è sempre svolto sotto l'attenta supervisione dell'apparato amministrativo e dopo una scrupolosa valutazione delle spese sostenute». --