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roma. A 18 anni dal delitto di Serena Mollicone le indagini sulla morte della studentessa di Arce si avviano alla conclusione e potrebbero approdare a un processo. La Procura di Cassino ha inviato l'avviso di chiusura dell'inchiesta per cinque indagati, ovvero tutti i membri della famiglia di Franco Mottola, ex comandante della stazione dei carabinieri del paese in provincia di Frosinone, e due altri militari. Rischiano così il processo il maresciallo dei carabinieri Franco Mottola, la moglie Annamaria e il figlio Marco, per l'ipotesi di reato di omicidio aggravato e occultamento di cadavere, il sottufficiale dell'Arma Vincenzo Quatrale, indagato per concorso in omicidio, e il carabiniere Francesco Suprano che deve rispondere di favoreggiamento. Secondo un'informativa dei carabinieri del comando provinciale di Frosinone, redatta sulla scorta di accertamenti del Ris e acquisita già a febbraio dalla Procura di Cassino, Serena fu uccisa, presumibilmente dopo un litigio, negli alloggi della caserma dei carabinieri di Arce. A colpirla sarebbe stato il figlio di Mottola, Marco. La ricostruzione del delitto tratteggiata dalla perizia medico-legale indicò una compatibilità tra lo sfondamento della porta dell'alloggio della caserma dei carabinieri di Arce e la frattura cranica riportata dalla studentessa. Forse Serena, conclusero i periti, fu spinta durante una lite sbattendo la testa. I sospetti si concentrarono sul figlio del comandante della stazione dei carabinieri. --