Altra batosta: il declassamento «Ospedale a bassa complessità»
Anna GhezziPAVIA. La Maugeri è stata declassata dalla Regione dalla categoria di Irccs ad alta complessità a quella più bassa: sarebbe questa la ragione dietro la richiesta di restituzione di 33 milioni di maggiorazioni tariffarie corrisposte tra il 2012 e il 2017. La deliberaNella delibera 1403 del 18 marzo, all'origine delle richieste di rimborso, sono riportati gli importi che dal 2012 al 2017 dovevano essere versati nelle casse dei vari Irccs sulla base della classe di appartenenza. Per la Maugeri, 37,8 milioni di euro. Questo, secondo quanto dichiarato dal Direttore generale Paolo Migliavacca nei giorni scorsi, comporterà per Maugeri un "danno" da 33 milioni, 22 da restituire, 11 di crediti a questo punto inesigibili. Senza contare che dal 2019 in avanti, invece di ricevere 11 milioni all'anno di maggiorazioni, come avvenuto finora, ne riceverà solo 4. Nella delibera la Maugeri passa dalla classe C, ad alta complessità per la ricerca, ad A, la classe più bassa. «Nel provvedimento - si legge in una nota di Maugeri ai sindacati - non vi è alcuna indicazione che consenta di comprendere le ragioni e i calcoli che hanno determinato tale revisione». tagli e criteriLe maggiorazioni tariffarie sono soldi in più che gli Irccs pubblici e privati ricevono in virtù dei costi da loro sostenuti per fare didattica o ricerca. Nella relazione sulle maggiorazioni tariffarie dell'Agenzia di controllo del sistema socio sanitario lombardo del febbraio 2018, sono indicati i criteri di accesso: occorre che l'ente abbia il 70% di personale medico e infermieristico a tempo indeterminato e rispetti una serie di indicatori economico patrimoniali. Per le maggiorazioni tariffarie della ricerca vengono poi presi in considerazione l'impact factor standardizzato dei lavori di ricerca pubblicati, il numero di pazienti nei trials clinici, il rapporto tra impact factor e fatturato e il rapporto tra ricercatori e posti letto. E in base ai valori, si viene inseriti in una delle tre classi di complessità, dalla più bassa, la A, alla più alta, la C. Il direttore generale Maugeri, Migliavacca, ieri si è trincerato dietro un no comment. Ma nella nota inviata dalla dg ai sindacati viene sottolineato come la legge regionale prevedesse la rideterminazione della maggiorazione tariffaria ogni anno mentre questo è avvenuto solo nel 2013 quando alla Maugeri fu attribuito il 18% di maggiorazione annua rispetto al fatturato prodotto. Da allora, fino al marzo 2019, nessun controllo: ogni anno veniva versato l'85% della cifra del 2013, in acconto. Eppure secondo la delibera già nel 2012 la percentuale doveva essere del 12%, non del 18%, e nel 2015 col declassamento si passa al 6%. Secondo i conteggi della Regione - contestati da Maugeri anche con un ricorso al Tar - l'Irccs avrebbe dunque dovuto ricevere 9 milioni e 586mila euro nel 2012, 7 milioni 431mila euro nel 2013, 7,8 milioni di euro nel 2014, 4 milioni e 436mila euro nel 2015, 4 milioni e 316mila euro nel 2016 e 4 milioni e 208mila euro nel 2018. A calcolare la differenza tra quanto ricevuto e quanto dovrà essere restituito è stata l'Ats, che ha già consegnato i conteggi alla Regione. --