Gal, un confronto tra agricoltori per i fondi della Ue
MORTARA. Mettere faccia a faccia agricoltori, professionisti e imprenditori per facilitare gli investimenti e i progetti. Questo l'obiettivo degli Stati generali della Lomellina, iniziativa promossa dal Gruppo di azione locale (Gal) Risorsa Lomellina e andata in scena ieri mattina alla Borsa merci di piazza Trieste. Cinque le aree tematiche su cui il settore agricolo ha dialogato per un'intera mattinata: turismo rurale, produzioni tipiche, bioedilizia, teleriscaldamento e valorizzazione delle cascine storiche lomelline. «L'evento - hanno commentato il presidente Gal Stefano Leva e il direttore Luca Sormani - propone un metodo di lavoro mai sperimentato finora in Lomellina: vogliamo far emergere un'esigenza di sintesi capace di raccogliere le migliori energie per lo sviluppo del territorio, nel segno della domanda e dell'offerta, e offrire un'opportunità di sviluppo ai nostri imprenditori agricoltori e ai loro partner, oltre che ai protagonisti del turismo, dei prodotti tipici e delle cascine storiche della Lomellina».Nei cinque tavoli di lavoro si è parlato dell'utilizzo della paglia di riso nella bioedilizia e nel teleriscaldamento, con le prove di combustione eseguite in Austria e la postazione dimostrativa di una macchina per la produzione di bricchetti di paglia e la raffinazione della paglia. Inoltre, l'analisi di mercato per la produzione di pannelli in paglia di riso, il turismo rurale e l'incontro fra gli operatori turistici e le strutture ricettive rurali: tutti temi per cui il Gal emetterà i primi bandi. In apertura il ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio aveva spiegato che «l'enogastronomia e l'agricoltura sono i settori che hanno sempre funzionato nei momenti di crisi, anche nel campo delle esportazioni». --Umberto De Agostino