Bilancio, ok tra le polemiche «Con questa giunta più tasse»
CAVA MANARA. Il consiglio comunale approva il bilancio. Ma con i voti contrari dell'opposizione che boccia la gestione della giunta del sindaco Michele Pini. Una giunta, dicono i consiglieri di " Insieme per Cava", che ha aumentato le tasse e ridotto i servizi. LE TASSEI consiglieri fanno i conti. Secondo l'opposizione, i cittadini, negli ultimi cinque anni, hanno pagato un milione e 200mila euro di tasse in più. A fronte di un numero di abitanti che, non solo non è aumentato, ma è anche lievemente diminuito, «mai accaduto nella storia di un paese che è sempre stato in crescita demografica», sottolineano i consiglieri Gian Carlo Mazza, Gianluca Lombardi, Claudia Montagna e Michele Mezzadra. Che segnano in rosso la voce entrate tributarie e la scelta del comune di eliminare gli scaglioni per l'addizionale Irpef, prevedendo un'aliquota fissa al 7,5 per mille. «E' prevista l'esenzione per chi ha un Isee fino a 12mila euro, ma si tratta di una percentuale molto bassa della popolazione - spiegano i consiglieri -. Questa scelta ha finito per penalizzare seriamente il ceto medio. Senza dimenticare che, negli ultimi anni, la Tari per commercianti e artigiani, è aumentata dal 25 al 40 per cento. Tutto questo a fronte di promesse elettorali, fatte nel 2014, di un abbassamento della tassazione».VOTO CONTRARIOL'indice di Insieme per Cava è puntato anche sulla gestione dei soldi incassati. «Una gestione pessima», dicono senza mezzi termini, ricordando le aree dismesse e i servizi che sono andati gradualmente riducendosi. «Abbiamo espresso voto contrario perché in questi anni sono state portate avanti solo manutenzioni, nonostante lo sblocco dei fondi da parte del governo e nonostante i maggiori introiti. L'unico intervento importante è stata la pista ciclabile di Mezzana. Un'opera da 600mila euro fortemente contestata dai residenti, al punto che vi era stata anche una raccolta firme, e che è stata oggetto di un nostro esposto in Regione che ha poi avviato verifiche».Resta sul tavolo, sempre secondo l'opposizione, la questione aree dismesse. Come quella dell'ex saponificio, in pieno centro. Oppure come l'ex tiro a segno della Borra, struttura storica. «Adesso completamente abbandonata. L'amministrazione, per motivi di sicurezza, ha eliminato il tetto senza mettere alcun riparo. Poi c'è il campo sportivo di Mezzana, in stato di abbandono da un anno e mezzo, oggetto di vandalismi - dicono Mazza, Lombardi, Montagna e Mezzadra - . Cava non è più lo stesso paese attrattivo di un tempo, quando lo sviluppo andava di pari passo alla difesa ambientale e all'incremento dei servizi. I servizi si stanno riducendo. Un esempio è la chiusura del centro estivo. Prima, insieme al grest parrocchiale, veniva data la copertura per tutta l'estate». --Stefania Prato