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VIGEVANO. Il "Misantropo" è la storia di chi, contro i consigli degli amici, non scende mai a compromessi, pone sempre la sincerità al di sopra di tutto, anche a costo di urtare le varie personalità: con il rischio, quindi, di perdere ogni possibile protezione. Il celebre testo di Molière sarà portato in scena oggi e domani, alle 20.45, al teatro Cagnoni da Giulio Scarpati e Valeria Solarino, diretti da Nora Venturini, moglie dello stesso Scarpati. Sul palco saliranno anche Blas Roca Rey, Anna Ferraioli, Matteo Cirillo, Federica Zacchia, Mauro Lamanna e Matteo Cecchi, per una produzione "Gli ipocriti". L'attore romano, noto al grande pubblico per la serie Rai "Un medico in famiglia", si calerà nei panni di Alceste.«Giudice della societ໫Il personaggio di Alceste - spiega Scarpati - giudica la società e la sua ipocrisia con un rigore assoluto: non partecipa ai salotti e dice sempre la verità. E la dice a tal punto che finisce per scontrarsi con la contraddizione di amare una donna, Celimene, interpretata da Valeria, tanto diversa da lui e figlia proprio di quella società e perfettamente a suo agio in quel mondo. Sarà una passione che metterà in discussione la sua indignazione». Scarpati, che ha vinto un David di Donatello per "Il giudice ragazzino", ha scelto di proseguire l'attività in teatro forte del successo di "Una giornata particolare", spettacolo tratto dal film con la Loren e Mastroianni che per tre anni lo portò in tournée sempre con la Solarino.«Siamo passati a un testo classico - aggiunge Scarpati - sempre diretti da Nora, che però ha deciso di utilizzare costumi originali dei Seicento rivisitati in chiave moderna. Questo per far capire che il carattere del misantropo è uguale lungo i secoli: è un personaggio sempre attuale perché incarna virtù proprie dell'uomo». Personaggi attuali«In buona sostanza, il Misantropo è la storia di un uomo che vuole avere un incontro decisivo con la donna che ama e che alla fine di un'intera giornata non ci è ancora riuscito». Per la regista Venturini «sono due personaggi modernissimi: lui oggi sarebbe un intellettuale non integrato, lei un'influencer sempre sotto i riflettori. Una coppia impensabile, ma che si attrae molto. Sono i protagonisti di una commedia amara, in cui non è previsto il lieto fine. Attorno a loro si muove un carosello di tipi umani: il politico con velleità da scrittore, i giovani bene, vanesi e modaioli, la dama di carità, ipocrita e bigotta; parodie attualissime dei vizi e dei difetti della società di ieri, di oggi e di domani. I lavori teatrali di Molière sono quasi tutti fondati sulla comicità che nasce spesso dalla rappresentazione caricaturale della società dell'epoca. La satira e la critica colpiscono nei loro difetti soprattutto i notabili, coprendoli di ridicolo: medici ciarlatani, ipocriti, pedanti, mariti gelosi, falsi intellettuali e falsi devoti, nobili corrotti. Questi personaggi, grazie alla deformazione operata da Molière, assumono un carattere universale e diventano tipi dai caratteri definiti».Biglietti: 0381.82242. --Umberto De Agostino