Senza Titolo
VOGHERA. Giocando senza pensieri, con protagonisti che si alternano durante la gara e un blackout a inizio terzo periodo Tortona batte Agrigento 81-72 e si scopre squadra. Peccato sia tardi, ma la gara con la Fortitudo è stata solida, anche nei momenti di difficoltà. Senza Spizzichini, accomodato in panchina dopo aver rischiato un infortunio serio con Roma, coach Ramondino sceglie in regia Bertone con Alibegovic (al rientro dopo i problemi alla schiena) e Viglianisi esterni, Lydeka e Ndoja lunghi. Poco pubblico popola il PalaOltrepo per un finale di stagione senza più obiettivi con la salvezza raggiunta grazie alle sventure economiche di Siena (che gioca con i baby e una settimana fa non si è presentata con Legnano) e i play off troppo lontani (8 punti da recuperare in 6 gare). Agrigento di coach Ciani, un'istituzione in casa Fortitudo dopo otto anni, ha motivazioni diverse con il miglior piazzamento playoff da centrare. Eppure la Fortitudo inizia litigando con il canestro e arriva il primo strappo per Tortona con un parziale di 7-0. I siciliani si ritrovano subito e la gara a metà periodo è in sostanziale parità. I Leoni riescono a limitare, come chiesto alla vigilia da coach Ramondino, la transizione di Agrigento e in attacco è Bertone (9 punti) il motore della squadra. I ragazzi di Ciani appena possono corrono in contropiede, Tortona ha un gioco più ragionato ma con ottime spaziature. Due bombe di Gergati e Garri regalano il +11, una tripla allo scadere di Sepe chiude il periodo 27-19 per i bianconeri. Per la Fortitudo entra l'ex Quaglia, più propositivo di quello che si ricordavano da queste parti, che segna tre punti e sotto canestro si fa sentire insieme a Cannon con il giovane Lusvarghi. Ramondino passa alla difesa a zona, raccoglie i frutti e in attacco si scatena prima Ndoja e poi Alibegovic (sarà il migliore con 19 punti). L'albanese segna 7 punti (tripla con fallo e altro tiro da tre) e Tortona fa il primo sprint. Ma i siciliani non mollano e con un controparziale rimangono attaccati alla gara. Il secondo allungo è targato Alibegovic che segna 9 punti in un amen e da una spallata alla gara mandando al riposo la Bertram con un punteggio altissimo (52-37). A inizio terzo quarto si spegne la luce: l'inerzia passa ad Agrigento (9-0) e Tortona nei primi cinque minuti non segna un canestro. Dilapidato il +15 di vantaggio, la Bertram però continua a condurre 52-46, ma con con un periodo da 19-9 (61-56) la partita rimane apertissima. Poi nel momento decisivo si accende Ndoja tra assist, rimbalzi e falli conquistati che scaricano energia sui compagni. Il solco è segnato (67-56) e si scatena anche Bertone che torna ad attaccare il canestro insieme ad Alibegovic (76-63). Agrigento non molla fino alla fine (arriva anche a -8), ma la rotta bianconera vittoriosa ormai è segnata. --R.Sp.