Commercianti multati per le fioriere in strada «Regole da cambiare»
VIGEVANO. La primavera in anticipo innesca la battaglia dei dehors. Baristi e ristoratori del centro storico chiedono di poter già posizionare sedie, tavolini e menù all'esterno dei locali, per sfruttare le belle giornate di questo inizio marzo. Qualcuno c'ha provato, ma è stato multato.«La prossima settimana - dice Renato Scarano, presidente dell'Associazione commercianti di Vigevano - incontreremo alcuni commercianti del centro. Abbiamo saputo che ci sono state delle multe da 120 euro per fioriere o menù esposti fuori dai locali, forse c'è stata qualche modifica al regolamento. Il centro storico è "diviso" in tre aree, quella di piazza Ducale, dove ci sono date fisse in cui si deve smontare, più o meno da inizio gennaio al sabato successivo a quello del Carnevale, per poi rimontare il plateatico. Poi le aree della Zona a traffico limitato normale e di quella allargata. Poi forse ci sono anche casi particolari, occorre capire il regolamento. Ecco perché ci incontreremo: rileggeremo tutto il regolamento e vedremo di formulare una proposta da presentare all'amministrazione».Città divisa in zoneIl centro storico è suddiviso in tre zone: la "A" che si riferisce solo a piazza Ducale, la B è quella parte di centro storico individuata come Ztl permanente e festiva, mentre la C comprende tutte le altre zone del territorio comunale. Il regolamento comunale per l'occupazione di suolo pubblico, però, non riguarda solo i dehors, ma anche gli elementi di arredo urbano, come le fioriere. Quale infrazione hanno commesso i commercianti multati? «Hanno esposto elementi di arredo urbano, cioè le fioriere e i menù - conclude Scarano, - ma non saprei dire di più. So che avevamo fatto la richiesta di mettere il plateatico ridotto, ovvero almeno qualche tavolino, per Carnevale, ma il Comune ha detto di no e c'è stata qualche multa in via XX Settembre. Ecco perché vogliamo verificare il regolamento. Le giornate sono già primaverili, forse bisognerà rendere il regolamento comunale più elastico per non danneggiare il commercio». --Selvaggia Bovani