Poma: «Becca, ora basta bugie i soldi per il ponte non ci sono»
Maria FiorePAVIA. «Non è corretto far vedere che ci sono le risorse se queste non ci sono e non è nemmeno giusto pretenderle. Per il ponte della Becca serve un'altra strategia: la Regione affidi in tempi rapidi lo studio di fattibilità e poi si pensi a finanziare il progetto». Vittorio Poma, presidente della Provincia di Pavia, sollecita un bagno di realtà sullo stanziamento di 250 milioni di euro, approvato a dicembre, per i ponti sul Po: «Non possono riguardare la Becca perché quei soldi finanziano progetti cantierabili e per il nostro ponte non c'è ancora nemmeno il progetto». Nella richiesta che la provincia ha inoltrato al ministero, di stanziare 16 milioni di euro dei 250 previsti, c'è comunque il riferimento anche alla Becca, oltre alla messa in sicurezza degli altri ponti che hanno bisogno di sistemazione, soprattutto della Lomellina e del Pavese. il nodo dei fondiRisale a dicembre l'approvazione dell'emendamento alla legge di Bilancio, che destina 250 milioni di euro (50 milioni di euro l'anno dal 2019 al 2023) per la «messa in sicurezza e la realizzazione di nuovi ponti del bacino del Po». L'emendamento, poi approvato, era stato presentato dalla parlamentare leghista vogherese Elena Lucchini. Ma - e questo è il nodo - le risorse sarebbero destinate a progetti cantierabili, cioè a quegli interventi che possono di fatto già partire e che possono essere realizzati nel breve e medio termine. «Non è il caso della Becca - dice Poma -. Bisogna agire diversamente, cominciando a d affidare lo studio di fattibilità. Per questo serviranno circa 9 mesi, a meno di imprevisti».la strategia«Nel frattempo - dice Poma - si può chiedere un finanziamento per il progetto definitivo: per questo altro atto ci vorranno almeno altri due anni e serviranno 4 o 5 milioni di euro. Questo finanziamento può rientrare anche nel piano quinquennale delle opere di Anas, ma serve un passaggio fondamentale, che ancora non è stato fatto: il passaggio di competenza della strada 617, su cui insiste il ponte, da provinciale a statale, quindi in mano all'Anas. Credo che sia più giusto spendersi in questo modo». L'altro nodo riguarda i costi: i soldi stanziati devono essere suddivisi tra diverse infrastrutture, distribuite tra Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna. Da solo il ponte della Becca potrebbe costare intorno agli 80 milioni di euro. Per il deputato del M5s Cristian Romaniello «al massimo con l'emendamento si può coprire il progetto esecutivo della Becca, visto che i 250 milioni sono ripartiti in cinque anni, ma non il costo dell'intera opera, che avrà bisogno di un altro stanziamento. C'è comunque l'impegno del governo e di Toninelli, con cui ho parlato, per realizzarla». --