Il Milan non perde più un colpo Piatek mette il bavaglio al Chievo
VERONA. Ancora Piatek, sempre Piatek. Grazie ad un gol del polacco, il Milan si impone per 2-1 in casa del Chievo e consolida il terzo posto in classifica. I rossoneri volano a +4 sull'Inter, a sette giorni dal derby. Partita non bella, spigolosa ma risolta grazie ad una zampata del Robocop rossonero dopo il botta e risposta di Biglia ed Hetemaj nel primo tempo. Ottavo gol con la maglia del Milan per Piatek, 19° in assoluto. Raggiunti Ronaldo e Quagliarella in vetta alla classifica marcatori. Mastica amaro il Chievo, al secondo ko di fila e sempre più ultimo. Dopo un quarto d'ora di studio, Milan pericoloso due volte in 5': prima Kessie si fa largo in area e calcia in diagonale sull'esterno della rete, poi un colpo di testa di Romagnoli parato da Sorrentino. La squadra di Gattuso (espulso per proteste al 34' dopo un diverbio con Meggiorini) prova a stringere i tempi ma senza la giusta lucidità. Il Chievo si difende con ordine e per sbloccare la partita serve un calcio piazzato, come quello telecomandato da Biglia all'incrocio dei pali. Punizione concessa per un fallo di Leris ai venti metri su Paquetà. Prima dell'intervallo il Chievo trova il pareggio con un bel colpo di testa di Hetmaj su cross di Leris. Nulla da fare per Donnarumma. Nel secondo tempo è il Chievo a partire meglio, con Donnarumma costretto a sbrogliare un'azione pericolosa su cross di Hetemaj. Dopo dieci minuti Gattuso toglie un Paquetà in ombra ed inserisce Calhanoglu. La svolta al 57' quando il solito Piatek con una zampata delle sue, su assist di Castillejo, porta in vantaggio il Milan, al termine di una azione convulsa con tanto di verifica del Var. I giocatori del Chievo hanno protestato per un presunto fallo del bomber polacco su Barba. Il Chievo si fa prendere dal nervosismo. Rossoneri pericolosi ancora con Piatek, Calhanoglu e con Kessie e Romagnoli. Il risultato però non cambia più, ma ai rossoneri va bene così. --