Scuole a norma, c'è progetto da un milione per la sicurezza
PAVIA. Circa un milione e 200mila euro per sistemare e mettere in sicurezza alcune scuole del territorio provinciale. Li ha stanziati la Provincia che ha già avviato le gare per appaltare interventi antincendio e di manutenzione straordinaria.«Non si risolveranno tutti i problemi, ma si migliorerà la sicurezza di queste strutture», sottolinea il presidente della Provincia Vittorio Poma. A Pavia si interverrà sull'istituto Cardano, che accoglie Itis e liceo delle scienze applicate. Qui verranno spesi oltre 113mila euro per adeguare gli edifici alla normativa antincendio. Altri 125mila euro invece per sostituire la caldaia del liceo Taramelli. All'Ipsia Cremona sono stati dirottati 76.100 euro che serviranno per trasformare alcuni spazi in una zona ricreativa, mentre per l'istituto Bordoni sono stati stanziati 81mila euro per il rifacimento degli intonaci, la tinteggiatura e la nuova pavimentazione della palestra. «Una parte dei lavori è possibile grazie a fondi ministeriali che consentono di completare le misure antincendio. Al termine degli interventi, tutti gli istituti saranno a norma e risponderanno alle prescrizioni previste per gli edifici sicuri - spiega il presidente -. Verranno poi eseguiti piccoli, ma significativi, interventi di manutenzione straordinaria per il ripristino delle minime condizioni di sicurezza».A Voghera lavori di adeguamento alle norme antincendio al liceo Galilei e all'istituto Maserati per 260mila euro, mentre a Mortara si spenderanno per l'istituto Omodeo oltre 257mila euro per l'antincendio e per mettere in sicurezza alcuni punti dell'edificio dopo alcuni cedimenti. Per il Pollini invece 74mila euro. Per il liceo Cairoli di Vigevano ne sono stati stanziati quasi 234mila, sempre per interventi antincendio. «Una parte delle risorse è arrivata dal ministero, mentre un'altra parte è stata inserita nel bilancio provinciale - precisa Poma - perché l'obiettivo della Provincia è quello di incrementare gli investimenti sulla sicurezza». --Stefania Prato