Dal dolore addominale alla mancanza di respiro

PAVIA. Una colica renale è un codice giallo a bassa intensità: non si evolverà mettendo in pericolo la vita del paziente ma c'è dolore per cui non può aspettare troppo per una visita, l'ecografia che scongiuri un eventuale problema più grosso (per esempio un aneurisma addominale) e la terapia con antidolorifico. Lo stesso per la torsione di un testicolo: non si rischia la vita ma se si interviene tardi si rischia la perdita del testicolo. Oppure un'ischemia a un arto periferico: bisogna fare il doppler e poi va in sala operatoria, quindi non serve un'alta intensità di cura bensì un tempo d'attesa breve per limitare i danni: sono tutti casi che restano nell'area a bassa intensità di cura pur avendo la priorità sui codici verdi. I pazienti che arrivano in pronto soccorso, infatti, vengono subito valutati al triage e viene loro attribuito un codice di priorità: rosso per quelli molto critici, in pericolo di vita, priorità massima; giallo per quelli mediamente critici con la possibilità di un'evoluzione negativa; verde se non c'è rischio e possono attendere; bianco se non urgenti. A Pavia il pronto soccorso è organizzato per intensità di cura ed esistono due tipi di codici gialli. In quello ad alta intensità ricadono mancanza di fiato, dolore toracico, cefalea, pazienti ipertesi o diabetici con sintomi neurologici: necessitano esami approfonditi e più tempo. «Il pronto soccorso - spiega il direttore sanitario Antonio Triarico - lavora per priorità, ma per chi è lì la percezione dell'attesa è giustamente proporzionata alla preoccupazione sulla salute e ogni caso merita la giusta attenzione. Il personale cerca di dare la corretta informazione, ma con 200 accessi è più difficile. Ci stiamo lavorando». --