Nessuno interessato al Nuovo hotel Terme L'asta va deserta
SALICE TERME. E' andata a vuoto l'asta per l'acquisto del Nuovo Hotel Terme di Salice. Il prezzo base per l'acquisto dell'immobile di proprietà della società Ad Terme srl, fallita nel giugno dello scorso anno, era sceso da una prima valutazione di 3,5 milioni di euro agli attuali 2 milioni. La struttura alberghiera è costituita da un edificio a sei piani situato all'ingresso di Salice, di fronte alla piscina comunale: comprende oltre cento camere, con un centro benessere dedicato alle cure termali. Nessuno, però, si è fatto avanti per rilevare l'immobile, un pezzo di storia del termalismo salicese che oggi non sembra più riscuotere alcun interesse. Intanto, nelle prossime settimane verrà redatta una perizia per assegnare un valore allo stabilimento delle Terme di Salice che finirà a sua volta all'asta, sempre sperando in una conclusione positiva dell'affare. Da mesi, nella località termale circolano voci su diverse cordate interessate all'acquisto. Il 29 marzo in tribunale a Pavia si terrà l'udienza per l'esame dello stato passivo, cioè delle istanze presentate dai creditori, dopo il fallimento decretato il 20 marzo 2018 dal giudice delegato Erminio Rizzi (mentre il curatore fallimentare è il commercialista milanese Andrea Nannoni); parteciperà anche l'ente della Provincia, che vanta un credito di oltre 11 mila euro. L'8 maggio, sempre a Pavia, è prevista un'ulteriore udienza: stavolta, però, saranno trattati i debiti di "Ad Terme di Salice srl", il ramo societario da cui dipendevano i beni immobili, che ha fatto crac il 7 giugno dello scorso anno; a "Terme di Salice srl" faceva capo, invece, la gestione dello stabilimento.Cala il siparioIl sipario sulle Terme di Salice è calato definitivamente, sotto il peso di un passivo nei conti di 10 milioni di euro. Il controllo della società dal 2010 al 2017 è passato attraverso diversi soggettii: dalla famiglia Fabiani a Fabrizio Ruggeri, fino all'imprenditore romano Davide Dionisi. --Alessandro Disperati