Le piante che colorano il bosco in primavera

Paolo CauzziSi chiamano nemorali (dal latino nemus, bosco), sono piante erbacee, con bulbo o rizoma, che crescono nei boschi e nelle foreste, fioriscono all'inizio della primavera, quando la luce può ancora filtrare attraverso i rami degli alberi ad alto fusto ancora privi di foglie, e rappresentano un importante componente della flora del sottobosco. All'Orto Botanico dell'Università di Pavia, in questo periodo, se ne possono ammirare in fiore diversi esemplari (primule, narcisi, scille, denti di cane, bucaneve), posti lungo il vialetto che conduce alle Serre Scopoli, nel percorso che si inoltra nella parte più "selvatica" del giardino, al di la delle serre. Tra le fioriture nemorali più caratteristiche si ricordano quelle delle specie Erythronium dens-canis L., Scilla bifolia L., Leucojum vernum L.. Ad accomunarle tutte è, appunto, il ciclo di vita che inizia precocemente (con la fine dell'inverno e il primo innalzamento delle temperature) e termina quando sui rami delle piante ad alto fusto cominciano a spuntare le foglie, intorno alla fine di marzo. E' allora che le specie nemorali vanno in riposo vegetativo, fino alla stagione successiva, senza, tuttavia, avere la necessità di essere messe al riparo dalle temperature invernali. si moltiplicanoPer loro costituzione, infatti, queste piante sopportano bene il freddo e anzi, in molti casi, hanno bisogno delle basse temperature per dare il meglio al momento della fioritura, quando macchieranno di colore boschi e giardini. Per quanto riguarda le cure, se sono poste in vaso, le nemorali hanno bisogno di essere bagnate ogni tanto d'estate, per evitare che il bulbo si secchi; se sono in terra piena, invece, basterà lasciare che si regolino con le precipitazioni, a patto che siano poste in condizioni idonee: in un terreno non sabbioso e al riparo dal sole diretto, meglio se ai piedi o comunque all'ombra di una pianta ad alto fusto con foglie decidue. Un'altra caratteristica delle specie nemorali è che sono perlopiù piante che si moltiplicano con il passare del tempo: da un singolo bulbo-rizoma, nel giro di qualche anno, si genera un gruppo di individui della stessa specie, che a loro volta ne genereranno altri. Questo fa sì che, in fase di progettazione del giardino, sia già possibile prevedere a lungo termine delle macchie di colore da implementare negli anni, che, si svilupperanno in maniera autonoma, creando una sorta di sottobosco naturale, molto suggestivo. Anche per quelle coltivate in vaso si possono pensare composizioni tematiche, per tipologia e colore. Infine un consiglio ecologico: chi volesse procurarsi dei bulbi di nemorali non vada a prenderli in natura, dove si altererebbe l'equilibrio della flora autoctona, ma piuttosto si rivolga a un vivaio oppure anche online a rivenditori specializzati. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI