La cantina di Codevilla "roccaforte" del Pinot Piano da un milione
CODEVILLA. Una nuova cantina per il Pinot Nero Metodo Classico. È questo l'ambizioso progetto che i vertici della cantina sociale "Torrevilla" hanno presentato ieri mattina, nella torre vinaria della storica sede di Codevilla, alla presenza, tra gli altri, del deputato Elena Lucchini e del presidente della commissione Agricoltura regionale, Ruggero Invernizzi.Il progetto riguarderà proprio il sito produttivo di Codevilla, che sarà completamente ristrutturato, dedicando uno spazio di oltre 500 metri quadrati unicamente al Metodo Classico e alla linea "La Genisia" (che darà il nome anche alla nuova cantina), ovvero il top di gamma della cooperativa oltrepadana. L'intervento, del valore di circa 1 milione di euro, sarà finanziato con i fondi del Psr (Piano sviluppo rurale) e proprio in questi giorni la cantina sta presentando la documentazione necessaria per accedere al bando. Il progetto«Si tratta di un piano di investimenti sia dal punto di vista tecnologico che strutturale per valorizzare il Metodo Classico e l'alta gamma dei nostri prodotti - ha spiegato il presidente di "Torrevilla" Massimo Barbieri - Oltre a questo sono previsti interventi di ampliamento della "Bottega del vino" e di potenziamento degli impianti nella sede di Torrazza Coste. Ci auguriamo che i lavori possano partire entro l'anno». In seguito, la cantina è intenzionata a trasformare la torre vinaria in una struttura di ricevimento, con sala di degustazione, sfruttando la vista panoramica offerta dalla terrazza. «Vogliamo specializzarci ancora di più sul Pinot nero - ha concluso Barbieri -, che consideriamo il marchio trainante dell'Oltrepo, sia come Metodo Classico che nella versione in rosso».Pieno appoggio al progetto è arrivato dai politici presenti: «Torrevilla è un marchio storico dell'Oltrepo e il nostro impegno è quello di rilanciare questa terra del vino per renderla sempre più appetibile e competitiva» ha sottolineato Lucchini. Concorda il consigliere Invernizzi: «La Regione sta lavorando molto per questo importante mercato vitivinicolo - ha aggiunto -. Gli incontri che si sono susseguiti in questo ultimo anno sono finalizzati a ricercare la massima unione possibile tra i produttori». --Oliviero Maggi