Primarie Pd, nei 61 seggi si punta a quota 10mila voti

PAVIA. Il popolo delle primarie è convocato domenica per scegliere il nuovo segretario nazionale del Partito democratico. Ma anche per voltare pagina, mettendo definitivamente alle spalle la sconfitta del 4 marzo. E ora la sfida, per i democratici, è l'affluenza ai seggi. Che in provincia di Pavia sono 61 e dove ci si aspetta almeno di eguagliare il risultato del 2017, quando alle consultazioni parteciparono 10.749 votanti.tre i candidatiSi dovrà scegliere tra Nicola Zingaretti, Maurizio Martina e Roberto Giachetti. La macchina organizzativa del Pd da tempo è al lavoro, un migliaio di volontari che hanno fatto volantinaggio, hanno portato avanti una promozione porta a porta, hanno cercato di coinvolgere i disillusi, contagiandoli con la loro passione. E che sono pronti ad allestire, per domenica, i seggi nelle sedi dei circoli locali e delle associazioni, nelle biblioteche e nei tanti spazi individuati sul territorio provinciale.Si vota dalle 8 alle 20 e possono votare senza registrazione tutti i cittadini, non soltanto gli iscritti al Pd.Invece i ragazzi tra i 16 e 18 anni, gli studenti e lavoratori fuorisede e gli immigrati comunitari ed extracomunitari regolari possono votare solo se si sono registrati sul sito. «Ci auguriamo una grande partecipazione, perché questo è un momento di ricostruzione e non solo per il Pd, ma anche per il Paese - sottolinea la segretaria provinciale Chiara Scuvera -. Con questo congresso nazionale infatti, che va considerato un punto d'avvìo, rilanciamo l'alternativa alle destre».Poi la segretaria provinciale ringrazia i volontari: «Sono tanti e spinti da una grande passione, una passione condivisa da giovani ed anziani e, tutti insieme, stanno dando un contributo importante». Ora la parola spetta al popolo dem che dovrà scegliere il neo segretario. Una sfida a tre tra Zingaretti, Martina e Giachetti.chi sostiene chiNicola Zingaretti, che in provincia di Pavia si era accaparrato il 65,52% nelle primarie dei circoli Pd, oltre che dalla segretaria Scuvera, è sostenuto, tra gli altri, anche dall'ex senatore Daniele Bosone, dal consigliere regionale Giuseppe Villani e dall'assessore comunale al Bilancio Fabio Castagna.Maurizio Martina, che ha ricevuto l'appoggio di big come il senatore Alan Ferrari, il vicesindaco Angela Gregorini e il consigliere comunale Davide Ottini, aveva raggiunto quota 22,67%.Roberto Giachetti invece, fermo al 10,35%, vede il sostegno del presidente del Consiglio comunale, Antonio Sacchi, del consigliere comunale di Pavia, Guido Giuliano e dell'ex consigliera provinciale Emanuela Marchiafava. Tutti decisi a rivendicare l'importanza delle primarie e l'unicità del Pd, "vero partito democratico".Poi, dal 4 marzo, occhi puntati alle elezioni amministrative e alle europee con l'obiettivo dichiarato di ricominciare a salire la china dopo la batosta del 4 marzo di un anno fa. E con l'urgenza di individuare il nome giusto per palazzo Mezzabarba. --Stefania Prato