Italiani tra ecobonus ed ecotassa Acquistare l'auto diventa un rebus

in 5 puntiGiampiero MaggioIbrida o a gasolio, a metano, gpl o a benzina? Dubbi su dubbi per chi dovrà cimentarsi nell'acquisto dell'auto. Per dirla in sintesi, gli italiani si dovranno destreggiare tra ecotassa da una parte ed ecobonus dall'altra, in vigore da venerdì 1 marzo. Ma cosa sono esattamente? 1Ecotassa ed ecobonusIl bonus/malus previsto dalla legge di Bilancio 2019 ha uno scopo per il governo giallo verde: limitare l'acquisto di auto inquinanti. Tra queste i Suv, ma anche diesel e benzina di lusso o in generale modelli che emettono Co2 al di sopra dei 160g/km, compresi alcuni gpl. La confusione, però è tanta. La stangata, in generale, per chi compra auto oltre la soglia dei 160 gr/km di Co2 (il dato lo si può ricavare dal libretto di circolazione) oscilla tra 1. 100 e 2. 500 euro. Ed entrerà in vigore venerdì nonostante manchino ancora i decreti attuativi. L'altro dubbio è su come verrà versata. Se come imposta provinciale di trascrizione oppure come il bollo. Altra questione: gli ecobonus. I più virtuosi, disposti ad investire in nuovi modelli ibridi oppure elettrici, tra rottamazione e acquisto potranno invece garantirsi bonus che potranno raggiungere i 6 mila euro. Anche in questo caso c'è la data dell'1 marzo, ma è sperimentale e per un biennio. 2DIesel o elettricoLa questione diventa territorio di scontri. I calcoli reali sull'emissione della Co2 sono così semplici? È necessario considerare anche il ciclo di vita, a livello di inquinamento, di auto e batterie. Inquina di più smaltire una macchina elettrica o a gasolio? Anche su questo aspetto è previsto un intervento di Dario Galli, viceministro per lo Sviluppo economico alla prossima edizione di #ForumAutoMotive, a Milano, il 18 marzo. «Oggi la confusione sull'argomento è totale - sottolinea Pierluigi Bonora, fondatore e promotore del movimento di opinione #ForumAutoMotive - tanto che la stessa politica arriva a confondere le emissioni inquinanti con quelle climalteranti e assume provvedimenti soltanto sulla base di posizioni spesso ideologiche». 3Male il mercatoE in questo «mare magnum» di incertezze i dati che balzano all'occhio sono quelli della flessione relativa al mercato dell'auto in Europa (-4, 6% a gennaio rispetto allo stesso mese di un anno fa). «La flessione che si è registrata a gennaio - afferma Michele Crisci, presidente dell'Unrae, l'associazione delle case automobilistiche estere - allineata al trend in peggioramento dell'ultima parte del 2018, non fa ben sperare in un recupero sostenuto per le vendite nel 2019». Crisci esprime il timore che in Italia «la situazione non possa migliorare visto l'aggravio di una ecotassa, impropria e penalizzante». Sono in calo le vendite di diesel dei principali mercati con una contrazione del 19%, da 353. 000 immatricolazioni a gennaio 2018, alle 286. 000 di gennaio 2019. Quanto ai marchi maggiormente premiati, secondo gli esperti, ci saranno i grandi brand, Tesla in testa, con una penalizzazione del mercato nazionale. 4La scommessaAltro tema da non trascurare. A fine mese chi vincerà tra i concessionari che vorranno disfarsi delle auto a benzina o diesel soggette a ecotassa, pronti a fare forti sconti pur di vendere e i clienti che, magari, dall'1 marzo si troveranno quegli stessi modelli a chilometro 0 e a prezzi ancora più convenienti? La risposta, come sempre, la darà il mercato. 5Gli incentiviRestano gli interrogativi rispetto ad un tema che rivoluzionerà il settore. L'1 marzo è dietro l'angolo e si sa che i fondi per l'ecobonus arriveranno a scaglioni (20 milioni per volta dei 60 stanziati per il 2019) e che i concessionari li riceveranno prenotandosi su una piattaforma on line che ancora non c'è. L'ecotassa, invece, partirà immediatamente. Una bella differenza. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI