Fuga in auto e schianto Condannato a un anno

pavia. Per sottrarsi all'inseguimento da parte della polizia, provocò un incidente e non si fermò a verificare le condizioni di una ferita. Per questo Bejta Regep, 34 anni, originario della Serbia Montenegro, è stato condannato a un anno di reclusione e 300 euro di multa. I fatti a cui si riferiva il processo risalgono al 10 dicembre 2015. Quel giorno, poco fuori l'abitato di Pavia, una pattuglia della volante incrociò una Fiat Punto guidata in modo spericolato. Gli agenti si misero all'inseguimento e, comunicata la targa, seppero dalla centrale operativa che si trattava di un'auto rubata.Il conducente della Punto iniziò una fuga a velocità elevatissima, sfiorando diverse auto sino a quando, lungo la strada che conduce a Bornasco, si scontrò con una Renault Clio condotta da una 37enne. Nonostante ciò, e nonostante un agente avesse esploso un colpo a scopo intimidatorio, non si fermò. Venne bloccato poco più avanti, scese dall'auto e, dopo un breve inseguimento a piedi nei campi, fu finalmente bloccato dai poliziotti. Nella colluttazione che ne seguì, colpì i due agenti con calci e pugni gridando: «Io sono serbo, sono un guerriero, vi faccio a pezzi». Portato in questura venne identificato come Bejta Regep e, appunto, denunciato sia per la resistenza che per l'omissione di soccorso che per la detenzione di un taglierino. Con lui venne denunciata anche una ragazza che si trovava sul sedile del passeggero. Ieri Regep è stato condannato. --F.M.