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travacò. Il pareggio (1-1) conseguito sul campo dell'Audax Travacò testimonia il grande equilibrio del campionato juniores regionale, in cui il Casteggio sta recitando un ruolo da protagonista. I giallobù, guidati da Andrea Zuffada, hanno offerto una prova di sostanza, dando seguito ad un cammino molto positivo. «Il verdetto di parità lo accettiamo, il rammarico è per i primi 25' in cui abbiamo fatto bene, ma siamo mancati nell'ultima giocata. Nel primo tempo, la gara è stata anche condizionata dal vento, che poi si è placato. Abbiamo chiuso i primi 45' sullo 0-0, con qualche rimpianto. Nella ripresa è uscito bene il Travacò, una buona squadra, ben organizzata», sottolinea il tecnico casteggiano Zuffada. La crescita del Travacò ha portato al momentaneo vantaggio dei padroni di casa, nato da un taglio in verticale che ha sorpreso la difesa gialloblù. Il Casteggio ha subito imbastito una reazione, realizzando il pari con il bomber Rubin, pronto alla deviazione vincente sugli sviluppi di un corner. «Siamo sempre pericolosi sui calci piazzati, da palla inattiva abbiamo prodotto molti gol. Mi è piaciuto il finale di gara, e proprio in chiusura di partita, potevamo anche segnare con Ghidotti, ma il pareggio può ritenersi giusto per quello che si è visto in campo». Nel tratto finale di stagione, con otto partite ancora da disputare, la juniores casteggiana vuole confermarsi nei quartieri di lusso della classifica: «Questo campionato è molto livellato, ogni partita è dura e non è per nulla semplice prevalere sugli avversari. Siamo tra le prime cinque e vogliamo provare a restarci. Stiamo anche lavorando in chiave futura, e ci gratifica molto vedere diversi nostri ragazzi che sono già stati aggregati alla prima squadra. Con noi, hanno già esordito quattro giocatori degli Allievi 2002, Gola, Cornaghi, Andrini e Colli, a conferma che qui a Casteggio si lavora bene nella formazione dei giovani».Mister Zuffada conosce bene l'aspetto in cui può migliorare la sua squadra: «Per fare un ulteriore salto di qualità, servirebbe una lettura migliore nella scelta dell'ultima giocata. Ci perdiamo spesso nell'ultimo passaggio e nel capire cosa fare quando arriviamo nei pressi dell'area avversaria, ma in generale sono soddisfatto di quello che stanno facendo i ragazzi. Si allenano sempre con grande dedizione e quando vengono chiamati in causa, rispondono tutti molto bene, anche quelli che giocano meno. L'ossatura base della squadra, composta da tre ragazzi del '99 e quattro del 2000 è ben rodata e in questi mesi, sono cresciuti molto i ragazzi del 2001, che hanno alzato la loro intensità e si sono calati bene nelle difficoltà che comporta questo campionato». --Alessandro Quaglini