Il vicepremier rassicura le imprese «No a patrimoniale e aumento Iva»

Andrea Carugatiroma. «Niente patrimoniali, niente aumenti dell'Iva e niente manovra bis». Luigi Di Maio sparge ottimismo a piene mani sulle sorti dell'economia. «Come ha detto il presidente del consiglio dei ministri abbiamo messo già a riserva 2 miliardi di euro» per eventuali necessità, spiega il vicepremier in mattinata da un evento della Coldiretti al Circo Massimo.Quanto alle preoccupazioni delle agenzie di rating sull'instabilità del governo, il capo dei 5 Stelle manda un altolà: «Le agenzie facciano il loro lavoro sul rating, ma non esprimano giudizi politici perché il governo è saldo e va avanti. E non ci sarà nessuna sorpresa alle elezioni europee, se non il fatto che a livello europeo cambieranno tante cose». «Adesso - ha aggiunto - decideremo insieme di chi fidarci, se delle agenzie di rating o del presidente del consiglio, io mi fido del premier». Di Maio ha anche replicato alla sferzata del presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, che aveva definito questo governo «ostile all'industria» e ha chiesto un piano choc per le infrastrutture. «Sono d'accordo e presto incontrerò il presidente Boccia. Il lavoro che stiamo facendo e che dobbiamo fare è pianificare tutte le azioni che servono per smantellare la burocrazia che ruota intorno ai cantieri italiani. Oggi la visione del nostro Paese deve essere legata alle nuove opere da creare e le opere da concludere perché ce ne sono alcune ferme da decenni». «Abbiamo iniziato con il piano sul dissesto idrogeologico che ci consentirà di aprire tanti cantieri per mettere in sicurezza l'Italia», ricorda il vicepremier. E aggiunge: «Io credo che Reddito di cittadinanza e Quota 100 siano stati introdotti per affrontare gli effetti della crisi di questi anni. Però non voglio raccontare queste due misure come la panacea di tutti i mali. Per uscire dalla crisi ci sono 5 miliardi di investimenti che abbiamo messo nella legge di Bilancio e ci consentiranno di aprire nuovi cantieri, c'è il miliardo di euro per le start-up italiane e c'è la semplificazione». Sulla Tav, dopo il sì della Camera alla mozione gialloverde per congelare l'opera, Di Maio prova a rassicurare: «Troveremo una soluzione, come abbiamo sempre fatto, ma parleremo solo quando l'avremo trovata nel governo, perché questa discussione sta diventando snervante per i cittadini». Scontro col Pd sull'etichettatura. «Siamo qui per festeggiare insieme con Coldiretti una battaglia che è stata portata avanti in tutti questi anni per l'etichettatura sulla provenienza e le caratteristiche degli alimenti», ha detto Di Maio. «Dal 2019 i cittadini avranno il diritto di sapere da dove vengono i prodotti che acquistano». Dal Pd l'ex ministro dell'Agricoltura Maurizio Martina rovina la festa: «Nella sua disperazione politica Di Maio non riesce neppure ad ammettere che la svolta sulle etichette l'abbiamo fatta noi». - BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI