Ceccato e de Bortoli raccontano la musica

pavia. "Breve storia della direzione d'orchestra" (Pendragon, 300 pagine, 20 euro, prefazione di Quirino Principe) è il libro che il direttore Aldo Ceccato ha dato alle stampe. Questa sera alle nove lo presenterà al Collegio Borromeo: ghiotta occasione per godere della sua conversazione dotta e affabile e di quella di un grande giornalista e suo ottimo amico, Ferruccio de Bortoli. Scritto con il consueto rigore appassionato e condito da pagine divertenti e gustose, il libro allinea infatti un excursus storico, un'antologia di testi di Liszt, Wagner, Schumann, de Sabata, una serie di propri consigli ai giovani direttori, una breve antologia di perfidi aforismi d'autore e i deliziosi strambotti musicali di Victor de Sabata jr. Tra questi ultimi: "Igor Stravinskij, dimesso dalla clinica dopo la prima trombosi cerebrale, scese la breve scalinata che dava sulla pubblica via dove in quel momento passava un carro funebre vuoto. Schioccò le dita e chiese al conducente: scusi, è libero?". E ancora: "Direttore d'orchestra in inglese è conductor. La prima volta negli Stati Uniti dichiarai la mia professione al funzionario della dogana che mi risposte: tram or train conductor?». --