Italia in Comune con Liveri guarda al centrosinistra
il casoParteciperà anche Italia in Comune, il partito che vede tra i suoi fondatori il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, al prossimo tavolo della coalizione di centrosinistra. Nei giorni scorsi l'incontro tra il coordinatore della sezione di Pavia, Mario Turco Liveri, e il segretario cittadino Pd, Michele Lissia, da cui è arrivato l'invito a partecipare al prossimo incontro. «Prenderemo parte al tavolo e vedremo come si svilupperà - fa sapere Turco Liveri -. Siamo perplessi per le diatribe interne al gruppo sul tema primarie a cui peraltro noi siamo favorevoli. La priorità deve essere il bene comune e su questo bisogna lavorare tutti insieme. E' chiaro quindi che bisognerà vedere se ci saranno le condizioni per realizzare una lista», dice Mario Turco Liveri, 68 anni, un passato da dirigente finanziario. Si laurea in Scienze politiche a 23 anni, formazione alla Montedison, direzione finanziaria al gruppo Magneti Marelli e al gruppo Riva (Ilva). Per cinque anni nel ristretto gruppo di consulenti italiani della Banca centrale europea. Nel 2015 si iscrive al Movimento 5 stelle, dal 2016 è presidente di Aspit, associazione no profit a carattere sociale ed economico.Con i pentastellati aspirava ad un seggio in Senato, ma nel gennaio 2018 venne escluso dalla lista dei parlamentari da votare. Da qui lo strappo. «Si tratta di nna figura preparata che potrebbe fornire un contributo importante alla coalizione - sottolinea Lissia -. L'obiettivo deve essere quello di allargare il tavolo e di includere partiti e forze civiche di centrosinistra con cui condividere progetti importanti da presentare alla città». --Stefania Prato