Mancano dottori, medesi costretti a "emigrare"

MEDE. Sono almeno 500 i medesi costretti ad andare nei paesi vicini per farsi visitare dal medico di famiglia. Il problema degli ambulatori vacanti è diffuso in Lomellina, perché i medici di base scarseggiano e quelli che vanno in pensione non vengono rimpiazzati in tempi brevi. Il caso è stato sollevato nell'incontro al castello Sangiuliani fra Mara Azzi, direttore generale dell'Ats, e i primi cittadini lomellini. «A Mede, secondo le indicazioni dell'Ats, possono lavorare sei medici di base, ma per molti mesi ne abbiamo avuti tre e da poco siamo saliti a quattro - ha spiegato il sindaco di Mede, Giorgio Guardamagna. -. Molti medesi sono costretti a emigrare a Lomello o in altri paesi. Il disagio è notevole». Mede conta circa 6.500 abitanti, un medico di base può seguire fino a 1.500 mutuati: oggi, dunque, 4 medici non bastano. Cosa dice la leggeLa normativa sui medici di famiglia risale al marzo 2000, quando fu firmato l'accordo collettivo nazionale. Ogni anno, entro la fine di aprile e di ottobre, la Regione Lombardia pubblica sul Bollettino ufficiale l'elenco degli ambiti territoriali carenti, ovvero le aree in cui mancano medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, e le ore vacanti di continuità assistenziale. «Questo accordo - ha spiegato Francesco Ratti, sindaco di Gravellona e medico di base in pensione - andrebbe modificato perché non più rispondente alle necessità del momento: oggi l'età media dei medici di base è 60 anni, ma la loro sostituzione dopo il pensionamento non è istantanea. Si pensi che a Gravellona il medico di base fisso è stato rimpiazzato dopo ben 21 mesi. Io ho contattato più volte la Regione per chiedere di rivedere la convenzione del 2000, ma nessuno risponde. Non ci vuole un genio per capire che negli ultimi vent'anni la situazione è peggiorata. Oggi un cittadino di Gravellona non può scegliere il medico a Cilavegna perché non rientra nell'ambito deciso dall'alto».La replica dell'Ats«Noi garantiamo i sostituti, nel minor tempo possibile, per coprire i medici che vanno via - spiega la dg dell'Ats, Mara Azzi - A marzo la Regione ci permetterà di bandire i posti mancanti. In questo momento sono 4 in Lomellina: speriamo che ci siano delle domande, altrimenti lasceremo il sostituto». Ma come si decide se bandire o meno un posto? «Se - spiega Azzi - per esempio, ci sono tre medici e va in pensione il "massimalista" che ha 1500 assistiti, ma gli altri due hanno 300 e 800 assistiti, prima di metterne uno nuovo, gli altri devono raggiungere il limite massimo». --U.D.A. - A. Gh.