A Monaco si fa quadrato sulla Nato contro Mosca
monaco. Alla Conferenza della sicurezza di Monaco la Russia viene definita apertamente «una minaccia» per l'Occidente e per l'Europa, e il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, rivolge un appello esplicito a Mosca: «Vogliamo che torni a rispettare il trattato Inf (Intermediate-range nuclear forces treaty), ma siamo pronti anche a un mondo senza l'accordo. Il tempo stringe». Alla 55esima edizione dell'appuntamento annuale in Germania, dove sono riuniti 35 capi di Stato e di governo e oltre 600 esperti, la tensione fra l'Alleanza e i russi di Putin è alta e la bilaterale con il ministro degli Esteri moscovita Lavrov non porta alcun segnale nuovo. «La Russia ha stazionato diversi battaglioni del nuovo sistema missilistico, che è mobile, facile da nascondere e capace di armi nucleari, e in grado di raggiungere città europee come Monaco», ha detto Stoltenberg. Non ci si può permettere l'ingenuità, è la constatazione: «La Nato vuole reagire in modo adeguato, contemperando la forza e l'esigenza di evitare una corsa agli armamenti». Stoltenberg ha tenuto comunque a lanciare un messaggio chiaro: «Non intendiamo installare in Europa vettori nucleari». Le decisioni saranno prese «tutti insieme». E Mosca ha ancora sei mesi di tempo: «Colga la chance». Stoltenberg ha anche affermato di non avere dubbi sulla lealtà di Trump alla Nato: «Ogni volta che lo incontro mi dice che la Nato gli piace. Ma anche che vuole più equità». Gli americani stanno aumentando la loro presenza in Europa, «non la stanno lasciando». Parlano i fatti, insomma. --