Spedizione punitiva l'aggredito scagiona uno degli arrestati
CONFIENZA. Miguel Palumbo non è più agli arresti per l'aggressione a colpi di mazza ai danni di Giuseppe Pedalino, avvenuta il 20 settembre scorso in via Indipendenza a Confienza. La settimana scorsa per quell'aggressione sono stati arrestati 4 residenti in paese, accusati di tentato omicidio. Pedalino, 49 anni, era stato malmenato in pieno giorno nella sua casa: la madre di uno degli arrestati avrebbe fatto desistere il commando dal finire Pedalino con un colpo di pistola. Il 49enne aggredito aveva riportato una prognosi di oltre 40 giorni. Pedalino, che era agli arresti domiciliari per una vicenda di droga, secondo gli inquirenti era stato malmenato per aver parlato con le forze dell'ordine del giro di droga a Confienza. La revoca degli arresti di Palumbo è stata decisa ieri dal giudice dopo l'incidente probatorio. In buona sostanza c'è stato un confronto tra Pedalino e i quattro accusati di far parte del commando.Il 49enne aggredito ha dichiarato di essere certo della presenza di quattro aggressori, ma di averne riconosciuti senza dubbio tre. Il dubbio è sulla presenza di Palumbo. «Pedalino ha anche chiarito l'orario preciso dell'aggressione, a quell'ora Palumbo era a casa con due persone: ho prodotto anche dei messaggi Whatsapp per dimostrarlo - spiega l'avvocato di Palumbo, Fabio Santopietro di Vigevano -. Per questo il giudice ha revocato l'arresto per tentato omicidio». Palumbo, 39 anni, non è uscito dal carcere di Pavia. Si trova ancora in prigione per il ritrovamento nella sua casa di 50 grammi di cocaina e 14 di marijuana. Restano in carcere per tentato omicidio gli altri tre accusati dell'aggressione a Pedalino: Michele Panetta, Giorgio Rossetti e Giuseppe Morelli. --S.Bar.