Ponte, cantiere fermo La giunta: «Avanti insieme alla Provincia»

VIGEVANO. Gli sguardi il ponte sul Ticino si fanno sempre più preoccupanti. La politica cerca di capire come sarà possibile risolvere il contenzioso tra "Polese" (la società friulana che deve realizzare il nuovo ponte sul Ticino) e la Provincia, stazione appaltante dell'opera da 51 milioni di euro, finanziata da Anas.«Non so quanto possa servire l'ultimatum dato dagli uffici - commenta l'ex assessore leghista Furio Suvilla -. Il contenzioso va risolto, ma la Provincia ha la necessità che i lavori vengano ultimati. La situazione non sembra affatto semplice, perché stiamo parlando di un'opera essenziale. Altrettanto importante, quindi, è che venga risolto l'impasse al più presto». Il consigliere provinciale Emanuele Corsico Piccolini aveva cercato di smorzare un po' le polemiche, spiegando: «Sono abbastanza fiducioso che la situazione si sblocchi. Quello con la "Polese" non è un vero conflitto, c'è qualche problema da risolvere. Succede spesso nelle opere pubbliche. Per la rotatoria e la viabilità d'accesso in territorio vigevanese stiamo concludendo l'iter per l'assegnazione». Ma il vicesindaco di Vigevano Andrea Ceffa, nonchè consigliere provinciale, è molto meno conciliante. «Che ci fosse qualcosa di preoccupante si intuiva già da quando iniziarono le prime pretese della "Polese" - sottolinea - che ha parlato di maggiori costi. La situazione non può essere minimizzata ed è figlia del fatto che non si è voluto trovare una soluzione immediata. Vista la storia di questo progetto non dormirei sonni tranquilli e credo che faccia bene il presidente Vittorio Poma a fare la voce grossa». «Il Comune di Vigevano non è coinvolto direttamente - conclude -. Tuttavia abbiamo collaborato con la Provincia per la rotonda e la viabilità di accesso al nuovo ponte. Ci siamo assunti le nostre responsabilità: di fronte a un'opera vitale per il territorio non occorre fare i professorini ma dimostrarsi uniti». "Polese", subentrata come terza azienda costruttrice, ha chiesto 5 milioni di euro in più alla Provincia a causa di «inconvenienti intervenuti durante il cantiere» già nel maggio scorso. Ora i lavori al viadotto sono fermi: alla conclusioni mancano 23 metri di impalcato. --O.D.