Insulti razzisti a Kader Kam «Spero che l'autore venga punito»

robbio. «Non ce l'ho col giocatore ma spero che venga sanzionato». A due giorni dalla partita Sedriano-Aironi Robbio, decisamente rovinata da una frase di tenore razzista rivolta - a quanto pare - da un giocatore di casa nei confronti di Kader Kam, asso della formazione lomellina che milita in C Silver, gli animi sembrano essersi calmati. Il giocatore lomellino, peratro, rischia anch'esso una squalifica, per aver reagito all'insulto con un tentativo di gomitata. Questa sera il giudice sportivo regionale dovrebbe decidere, sulla base del referto arbitrale. Se dovesse emergere la frase razzista per il giocatore che l'ha pronunciata la squalifica sarebbe molto lunga. «Del Sedriano - confida adesso Kader Kam, probabilmente più amareggiato che arrabbiato - mi hanno chiesto scusa solo Mandelli e Kaburi. Della loro società non si è fatto vivo nessuno». Secondo il direttore sportivo della formazione milanese la frase non è stata sentita dal coach che pure a due passi dall'azione. Silenzio completo, invece, per la Fluidotecnica Aironi Robbio: la società infatti ha scelto di attendere l'esito del giudizio sportivo per commentare l'accaduto. Il giocatore - che in questi giorni ha ricevuto decine di messaggi di solidarietà da ex compagni ed ex dirigenti - aveva commentato così, su Instagram, l'episodio: «Sono fiero della mia pelle e delle mie origini, semplicemente non sono il "negro" di nessuno. Chi ha un po' di cultura sa cosa significa quella parola e che storia ci sia dietro». Parole chiare, ma non polemiche, segno dell'intelligenza non solo sportiva. --Oliviero Dellerba