Il monsignore presenta l'epistolario del beato
MEDE. Secondo libro di monsignor Paolo Rizzi sul beato lomellino Olivelli. Dopo "Non posso lasciarli soli, vado con loro. Il martirio del beato Teresio Olivelli", il mortarese Rizzi ha scritto "Beato Teresio Olivelli, Epistolario (1932-1944). Antologia di lettere e scritti vari», per i tipi di Cittadella Editrice. Il volume di 316 pagine, con prefazione del cardinal Angelo Becciu, prefetto della Congregazione delle cause dei santi, sarà presentato domenica, dopo il musical al teatro Besostri, dal vescovo di Vigevano monsignor Maurizio Gervasoni e da don Mario Tarantola. In questo lavoro Rizzi presenta una raccolta degli scritti più significativi di Olivelli, «che manifestano come la santità era per lui immettere il sapore di Cristo nelle pieghe della storia». «Il beato lomellino racconta se stesso - anticipa Rizzi, postulatore della causa di beatificazione - inducendo il lettore a ricostruire il pensiero di Teresio espresso dalle sue stesse parole, il rapporto con l'Azione cattolica e la Fuci, il suo singolare approccio al fascismo e alla Resistenza, come pure la stagione drammatica della prigionia e della persecuzione». --U.D.A.