Taglio alle linee in Oltrepo i sindaci restano in trincea

VARZI. Nonostante il momentaneo congelamento della proposta di riorganizzazione del trasporto su gomma di Autoguidovie, che prevede tagli per circa 400mila km alle linee dell'Oltrepo, rimane alta l'allerta dei sindaci.Tra le zone che sarebbero sicuramente più penalizzate. ci sono Varzi e la valle Staffora. «Sono positive la sospensione e la convocazione di un tavolo tecnico - dice il sindaco di Varzi, Gianfranco Alberti, che ha inviato alla Provincia una lettera dossier della Comunità montana, in cui illustra le criticità - ma l'attenzione rimane massima, perché è impensabile togliere le corse che dopo le 15.30 salgono verso la zona appenninica, vorrebbe dire lasciare una buona fetta di territorio senza servizio. Logicamente si potrà discutere sulle modalità, per esempio se utilizzare un pullman con un numero di posti ridotti, piuttosto che il classico mezzo da 54 posti. Ma annullare la fascia delle 18 è assurdo, verso quell'ora ci sono diverse persone che vengono a Varzi per vari motivi. Bisogna fare di tutto per evitare l'abbandono delle zone appenniniche: il trasporto locale, assieme all'istruzione e alla sanità, sono fondamentali per garantire la sopravvivenza delle nostre popolazioni montane». Altro aspetto riguarda le corse a "vocazione turistica" (Romagnese, Santa Margherita Staffora): «Sono previsti tagli sul servizio estivo e festivo - continua Alberti - una proposta che così come è stata fatta, risulta inaccettabile. Siamo pronti a confrontarci al tavolo, facendo sentire le nostre ragioni».La situazione, comunque, non è migliore in pianura. «Il piano che ci avevano illustrato non mi era sembrato valido - spiega Lorenzo Callegari, sindaco di Casteggio - bisogna vedere se le alternative potranno sanare le mancanze. Avevano promesso che le riduzioni sarebbero state compensate. L'unica cosa che si devono mettere in testa è di non ridurre i servizi che già sono scarsi. Ricordo che ottimizzare non significa ridurre, ma migliorare: quello che hanno proposto è riduttivo e non migliorativo».A Broni, riflettori puntati sulla possibile soppressione delle fermate in centro e sulla cancellazione delle corse per Pavia-Milano, Montescano (fondazione Maugeri) e la zona collinare. «A nome mio e dei sindaci di Canneto, Castana, Cigognola e Montescano, - spiega Antonio Riviezzi, sindaco di Broni - prendiamo atto della scelta dell'agenzia di rinviare qualsiasi decisione in attesa di arrivare ad una proposta che non danneggi i cittadini di Broni e dell'Oltrepo orientale. Al contempo, vorremmo rassicurare tutti i cittadini che terremo alta l'attenzione perché nessuno degli utenti del servizio di trasporto locale su gomma, in particolar modo i pendolari e gli anziani, non abbiano pregiudizio dalla futura riorganizzazione del servizio». --Franco Scabrosetti