Zerocalcare, la striscia ora è un film con "La profezia dell'armadillo"

La Marvel e la DC ci sono arrivate da tempo, e hanno costruito una fortuna portando sul grande schermo i loro supereroi in calzamaglia, frutto del decennale lavoro di disegnatori e sceneggiatori dei loro amatissimi fumetti. E' sulla base di un esperimento ampiamente riuscito negli studios hollywoodiani, quindi, che il regista Emanuele Scaringi ha deciso di trasformare in un film la graphic novel "La profezia dell'armadillo" di Zerocalcare, fortunata serie firmata con uno pseudonimo dall'italo francese (ma romanissimo) Michele Reich.Un "super" ospiteQuesta sera alle 21.30 la pellicola verrà proiettata al Movie Planet di San Martino per la rassegna "Visioni dal mondo" e sarà introdotta da un ospite d'eccezione, Sebastiano Chierichetti della fumetteria Supergulp di Pavia. «Opera prima di un regista ambizioso - spiegano Marco Mariani e Luigi Riganti, curatori del cineforum - quella che presentiamo è una commedia di formazione e di erranza, condita di poesia urbana, storie autobiografiche e geek pop culture (la cultura dell'eccentrico e della passione per gli hobby). Da una striscia a fumetti che è diventata un cult arriva sul grande schermo la vicenda di Zero (Simone Liberati, affiancato dall'amico Valerio Aprea), ventisettenne disegnatore italiano alle prese con una quotidianità fatta di precariato, talento sottovalutato, desideri e voglia di attraversare indenne il logorio della vita moderna.ZerocalcareLa mitologia di Zerocalcare passa dai centri sociali ai lavori improvvisati e mal pagati, dal rapporto difficile con le persone care fino al confronto con l'immaginario armadillo, coscienza di una filosofia decadente post tecnologica che coinvolge il protagonista in continue dissertazioni sulla vita, l'attualità e i massimi sistemi. Già estroso nella trama, il film è diretto con stile classico, ma pieno di citazioni ». --Serena Simula