Contro il cancro l'impegno Airc A Pavia progetti per 1,8 milioni
M. Grazia PiccalugaUn milione e ottocentomila euro perla ricerca investiti da Airc (associazione italiana per la ricerca sul cancro) e dalla sua fondazione (Firc) in provincia di Pavia. Più di 108 milioni a livello nazionale per sostenere 524 progetti. E oggi i volontari saranno anche nelle piazze di Pavia e provincia con le arance della salute: con una donazione di 9 euro sarà possibile ricevere una reticella da 2,5 kg di arance insieme a una guida che suggerisce consigli sulla prevenzione, in particolare su fumo e obesità, e ricette sane firmate da chef stellati. i 15 progetti Sono quindici i progetti finanziati da Airc in provincia di Pavia, otto con l'Università e sette con il Cnr. Alessandra Balduini, professore associato del dipartimento di Medicina Molecolare dell'Università di Pavia, è titolare di un Airc Investigaror Grant, progetti rigorosamente affidati a ricercatori già affermati. Dura tre anni, terminerà nel 2021. Nel suo laboratorio pavese di Studio dei megacariociti, insieme ai collaboratori Alessandro Malara e Vittorio Abbonante, studia i nuovi marcatori di progressione della fibrosi nelle Neoplasie Mieloproliferative nel sangue.la malattiaLa mielofibrosi è così chiamata perché, se si osserva al microscopio il midollo osseo, si nota la graduale comparsa di un tessuto fibroso (un insieme di fibre isolate o intrecciate tra di loro) che modifica definitivamente la struttura del midollo osseo stesso non consentendogli più di funzionare correttamente.L'indagine e il brevetto«La mielofibrosi è una malattia rara, la più grave delle tre neoplasie mieloproliferative (le altre due sono trombocitemia essenziale, policitemia vera, ndr) - spiega la professoressa Balduini -. I meccanismi con cui agisce ancora non si conoscono. Il progetto riguarda quindi lo studio delle isoforme della fibronectina identificate come marcatori di fibrosi midollare nelle neoplasie mieloproliferative. Il mio laboratorio di Pavia ha ideato e brevettato un sistema per dosare le isoforme della fibronectina nel sangue e valutare così la progressione della fibrosi del midollo. Questo per i pazienti sarebbe molto vantaggioso perché consentirebbe di valutare la situazione del midollo osseo tramite un semplice prelievo di sangue». La pubblicazioneI primi dati di questo progetto saranno a breve pubblicati sul Journal of Experimental Medicine, in un articolo coordinato da Alessandra Balduini insieme ai ricercatori del suo gruppo(Alessandro Malara, Vittorio Abbonante e Cristian Gruppi), agli studiosi pavesi Vittorio Rosti e Gianni Barosi, ai ricercatori del Policlinico di Milano, del CRO-centro di riferimento oncologico di Aviano, dell'International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology di Trieste e dell'University of Iowa, negli Stati Uniti. «Senza Airc non sarebbe stato possibile raggiungere questi risultati. Ed è importantissima l'opportunità che si crea di una comunicazione e uno scambio tra ricercatori» spiega la professoressa Balduini. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI