"Bosco sicuro": blitz controlli e maximulte nel piano dell'Arma
Si chiama operazione "Bosco sicuro" ed è stata condotta dai carabinieri forestali per contrastare il taglio illegale di alberi nei boschi di tutta Italia. Le ricognizioni si sono concretizzare in una serie di controlli di carattere straordinario, concentrati in un breve lasso temporale e mirati su obiettivi specifici, da aggiungersi a quelli compiuti durante i pattugliamenti ordinari.Gli accertamenti hanno riguardato, in particolare, le operazioni taglio ed esbosco autorizzate con norme variabili da regione a regione, i fenomeni del furto di legname e dei tagli abusivi. «Si tratta - precisa l'Arma in una nota - di illeciti non particolarmente gravi in sé, ma assumono rilevanza per il danno all'ecosistema e per le lesioni all'assetto idrogeologico, che spesso si palesano a distanza di parecchi anni». Ancorché le sanzioni varino un po' a seconda della violazione contestata, la media è sempre sui 500 euro. Solo nel corso del 2018 sono state più di 472mila euro di sanzioni amministrative elevate, 582 i verbali amministrativi comminati e 86 i reati contestati. In particolare, è stata evidenziata una recrudescenza di reati nelle regioni della Campania, Calabria, Abruzzo, Molise e Lazio. In quest'ultima regione si è registrato il maggior numero di verbali amministrativi, seguita dalla Toscana, dall'Umbria e dalla Campania.