Scambi in tilt per il gelo è caos anche sui binari
VIGEVANO. Due treni cancellati, un altro in pesante ritardo e molti altri fermi a causa della neve o degli scambi ghiacciati per l'emergenza maltempo. Dalla Regione annunciano pesanti sanzioni nei confronti di Trenord e sconti sugli abbonamenti per gli utenti. «Disagi enormi, alcuni treni partiti da Alessandria si sono fermati a Mortara e non sono più ripartiti - spiega il pendolare Vincenzo Isidoro -. Dagli altoparlanti parlavano di un guasto agli impianti per via del freddo e quindi i treni erano fermi. Le corse si sono accavallate e siamo arrivati tutti in ritardo. Abbiamo aspettato per ore al freddo e in molti hanno perso la coincidenza con la S9 ad Albairate. Sono 10 anni che faccio avanti e indietro da Alessandria a Milano, il mio capo conosce i disagi di questa linea e quindi mi dà la possibilità di recuperare. Capita che talvolta salto la pausa pranzo, altre volte mi fermo fino a tardi». «Non ci sono scusanti per il servizio offerto da Trenord in collaborazione con Rfi - prosegue Carlo Alberto Motta, vigevanese portavoce de Mimoal, il comitato dei pendolari della Milano-Mortara-Alessandria - il tutto condito dalla supervisione di Regione Lombardia. La linea Milano-Mortara-Alessandria offre da tempo un servizio pessimo, peggiorato ulteriormente nell'ultimo anno. Ne abbiamo piene le scatole, siamo cittadini che pagano le tasse, pagano l'abbonamento e che a Milano ci vanno per necessità, non per sport». «I disagi sulla Mortara-Milano segnalati dagli utenti - commenta Claudia Marzia Terzi, assessore regionale a Infrastrutture, Trasporti e Mobilità - non sono accettabili. Secondo quanto appreso, questa volta i disservizi sono ascrivibili in parte a Trenord per il treno non partito da Alessandria alle 6.54, e in parte a Rfi per problemi agli scambi con due convogli alla stazione di Mortara. Regione, come ente regolatore, irroga pesanti sanzioni nei confronti di Trenord a fronte dei disservizi arrecati e impone sconti sugli abbonamenti per gli utenti delle linee martoriate dai ritardi: ma questo, evidentemente, non compensa i disagi che i cittadini sono costretti a subire. Le modifiche provvisorie del cambio orario stanno dando buoni risultati nelle prime settimane di applicazione: a livello lombardo sono diminuite le soppressioni imputabili a Trenord. Questo non significa che la situazione sia risolta: le criticità restano. Nel mese di febbraio sarà effettuata una ricognizione sul nuovo orario valutando le indicazioni dei comitati pendolari e delle istituzioni territoriali. Un miglioramento è atteso nel corso del 2019, dato che in primavera entrerà in servizio il personale già assunto da Trenord e che sta completando la fase di formazione. L'emergenza comunque potrà essere superata solo a partire dalla seconda metà del 2020, con il progressivo innesto dei 161 nuovi convogli acquistati dalla Regione che andranno a sostituire l'attuale vetusta flotta data, anni fa, da Trenitalia alla Lombardia». --Selvaggia Bovani